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Roma: Fiducia e rabbia

Ieri, mentre in Parlamento si votava per la fiducia, mentre il governo Berlusconi combatteva per la sua sopravvivenza, mentre si mettevano in atto, sia a destra che a sinistra, vere e proprie tattiche di guerriglia politica per riuscire a prevalere sull’altro schieramento per una manciata di voti, fuori, per le strade della capitale, si combatteva un altro tipo di guerriglia: quella tra i manifestanti e le forze dell’ordine.

Suppongo che molti dei parlamentari, ieri presenti a Montecitorio, neanche si siano accorti di cosa stesse succedendo fuori.

Scene di violenza, cariche, manganellate, scontri, auto incendiate, pietre divelte dalle strade e scagliate contro i poliziotti… Si parla di danni per circa 20 milioni di euro.

Personalmente condanno qualsiasi tipo di violenza. Al di là di come possano evolvere le cose, una manifestazione pacifica non deve, in alcun modo, degenerare in quella che ieri è diventata una vera e propria guerriglia urbana. Si parla di infiltrati tra i manifestanti, in particolare di un tizio con un giaccone beige che, in alcune foto, lo si vede con in mano manganelli d’ordinanza e manette. Non credo a questo genere di cose. Prima di tutto perchè l’idea è già abbastanza ridicola di per sè, ma poi, anche se fosse, non si possono trovare giustificazioni di questo genere per questo tipo di comportamento. Ritengo vergognoso l’atteggiamento di tutte quelle persone che, chiaramente, non erano lì per manifestare, ma per solo ed esclusivamente per distruggere vetrine ed incendiare auto. Non ci dimentichiamo che il corteo, all’inizio, era composto anche da donne, bambini e gente che intendeva protestare pacificamente. C’erano terremotati d’Abruzzo, gente di Terzigno e semplici studenti.

Quello che mi sconvolge ancora di più è che i telegiornali hanno dato risalto solo alla questione delle bombe carta, dei sassi e dei lacrimogeni. Hanno focalizzato l’attenzione sugli scontri e sulla violenza. Si sono concentrati soprattutto sulla stima dei danni e sul numero degli arresti, non sul motivo di tutta questa rabbia! Sul fatto che questo paese ormai non ce la fa più a sopportare questa casta di potenti e l’unico modo che ha per farsi sentire è, evidentemente, quello di menare le mani!

Non ce la faccio più!

URL Foto: CorriereDelTicino.ch

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Fiducia: che parolone!

Di questi tempi Fiducia è una parola dalle mille sfumature:

andate a parlare di fiducia ai terremotati aquilani, agli abitanti di terzigno, agli studenti, ai manifestanti che, fuori Palazzo Madama, armati di sassi e picconi, gettano uova e vernice alle forze dell’ordine. Andate da loro a parlare di fiducia!

Il governo Berlusconi ha ottenuto la “fiducia” per pochissimi voti sia alla Camera che al Senato, ma che vuol dire in fondo? Semplice, che non ha l’appoggio politico, ma ancora i numeri per governare. Voti che si è guadagnato, non grazie ai suoi meriti e risultati, ma grazie alla corruzione. Grazie al mercato degli onorevoli che, in questi ultimi giorni, si sono venduti al miglior offerente, alla luce del sole! (Forse non sono al corrente che la corruzione è ancora un reato in questo paese! Mah!)

L’esempio più lampante che mi viene in mente è quello di Razzi (idv). Quello che fino a ieri andava dicendo pubblicamente di aver subito tentativi di corruzione, che avevano proposto di pagargli il mutuo, ma che affermava di non essere una merce di scambio, ma una persona. A questo punto aggiungerei anche una persona decisamente “coerente”!!

Poi c’è Catia Polidori, che oggi ha cambiato bandiera votando la fiducia e regalando il Paese a Berlusconi, che è anche la cugina del fondatore di Cepu. Adesso si capisce questa smania di regalare soldi pubblici al Cepu a scapito dell’università pubblica!!

Ricordateveli questi nomi, insieme a quelli degli “onorevoli” Scilipoti e Catone!! Non dimenticate con chi abbiamo a che fare!! Ci sono i link alle loro schede sul sito della Camera dei Deputati, non scordate queste facce!!

Che schifo, ma, in fondo, me l’aspettavo. Non ce la faccio più!

URL Foto: thefrontpage.it

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Terzigno, la guerra continua

Il bollettino:

8 autocompattatori bruciati

manifestanti feriti

20 agenti contusi

Beh si, nel caso non ve ne foste accorti c’è una guerra in corso, la guerra ai rifiuti. Scuole chiuse, blocchi stradali, i manifestanti, il comune di Boscoreale occupato… Tutto per rivendicare un diritto, il sacrosanto diritto alla salute. Si fa la guerra perchè la gente è stanca delle inutili e vane promesse che gli sono state fatte. Tante belle parole e nulla più. è stanca di sentire il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio, che continua a ripetere che ci penserà il premier a risolvere tutto. è stanca della ‘munnezza!

Ma la seconda discarica si deve aprire, costi quel che costi. Questo ha deciso il governo. Il primo cittadino di Boscoreale Gennaro Langella afferma: “La verità che mi sento di dire, da sindaco del Pdl, è che il mio partito, la regione, il governo, riaprono questa discarica per vincere le elezioni a Napoli. Stanno sacrificando la vita di 250.000 persone e il futuro dei nostri figli per motivi biecamente politici”.

Il Consiglio dei ministri di domani si occupera’ della vicenda Terzigno. Lo ha affermato il sindaco della cittadina del napoletano, Auricchio, ricevuto a Palazzo Grazioli dal premier. “Il presidente Berlusconi ci ha dato la garanzia che il Cdm si occupera’ della vicenda”, ha spiegato Auricchio. Alla riunione prenderanno parte il sottosegretario alla presidenza Gianni Letta, il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso, il presidente della regione Campania Stefano Caldoro e i ministri dell’Economia, dell’Interno e dell’Ambiente. Il presidente del consiglio comunale di Terzigno ha detto che Berlusconi ha ribadito la promessa di andare a Terzigno non appena la vicenda sara’ risolta (Non ci riesce proprio a star lontano dalle telecamere!!!!).

Intanto gli scontri continuano… Attacchi, cariche, lacrimogeni, sassi, incendi… Anche questa si preannuncia una lunga notte…

Neanche Terzigno non ce la fa più!

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