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Posts Tagged ‘regime’

Io non voglio essere cancellato

In estrema sintesi sta succedendo questo: il 6 luglio l’AgCom voterà una delibera con cui si arrogherà il potere di oscurare siti internet stranieri e di rimuovere contenuti da quelli italiani, in modo arbitrario e senza il vaglio del giudice.
Siccome, con ogni evidenza, si tratta di una misura degna dei peggiori regimi, sarebbe il caso di rimboccarsi le maniche per evitare che venga approvata.
Cosa puoi fare:

  • se sei un blogger scrivi un post, usando il logo che vedi qua sopra e riportando tutti i link, e diffondilo più che puoi tra quelli che conosci;
  • vai alla pagina di Agorà Digitale in cui sono raccolti tutti i link, le iniziative e le proposte dei cittadini;
  • firma e diffondi la petizione sul sito di Avaaz;
  • partecipa e invita tutti i tuoi amici a “La notte della rete“: 4 ore no-stop in cui si alterneranno cittadini e associazioni in difesa del web, politici, giornalisti, cantanti, esperti.

Mi sa che è ora di darsi da fare: altrimenti tra poco rischiamo di essere cancellati.
A me la prospettiva non piace per niente.
E a voi?

Fonte: Metilparaben.blogspot.com

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Ma che cos'è questa riforma della giustizia?!

Come penso molti di voi, mi sono chiesto, in questi giorni, in cosa consistesse questa tanto discussa riforma della giustizia. C’è chi ne parla bene ed afferma che è una riforma indispensabile, che accorcerà i processi, che agevolerà i cittadini. C’è invece chi ne rivela i retroscena e le implicazioni che stanno dietro a questa abile manovra, che non farà altro che proteggere la Casta e penalizzare noi comuni mortali. Come sempre sta al cittadino medio farsi un’idea. Il governo dei fatti continua la sua macchina riformatrice, speriamo che a breve riescano ad acciuffare il pusher!

Non ce la faccio più!!!

URL Foto: Liguria2000news.com

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Pensieri…

Cit: “Oggi, per instaurare un regime, non c’è più bisogno di una marcia su Roma né di un incendio del Reichstag, né di un golpe sul Palazzo d’Inverno. Bastano i cosiddetti mezzi di comunicazione di massa: e fra di essi, sovrana e irresistibile, la televisione. Il risultato è scontato: il sudario di conformismo e di menzogne che, senza bisogno di leggi speciali, calerà su questo Paese riducendolo sempre più a una telenovela di borgatari e avviandolo a un risveglio in cui siamo ben contenti di sapere che non faremo in tempo a trovarci coinvolti”.

[I. Montanelli – 1994]

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14 Dicembre

Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato. Il giorno in cui, si spera, assistiteremo all’inizio della fine del berlusconismo, al tramonto di questo regime. La giornata non è iniziata certo nel migliore dei modi: le statistiche del premier, dopo le ultime trattative di “calciomercato“, lo davano favorito di pochi voti. Tutto merito del Presidente della Camera Fini che, cedendo alle richieste di Napolitano e Schifani, ha fatto l’errore di posticipare questa mozione di sfiducia di un mese, dando così la possibilità al premier di comprarsi gli ultimi voti che gli mancavano. Siamo giunti così al 14 Dicembre, una data significativa per Silvio anche da un altro punto di vista: questa era stata decisa come la data in cui la Corte Costituzionale avrebbe dovuto giudicare quella gran porcata del “legittimo impedimento” come costituzionale o meno. Il presidente della Consulta, Ugo De Siervo, stamane in udienza pubblica, ha dichiarato che l’udienza sarà spostata all’11 gennaio perchè, spiega, “Il clima politico è troppo surriscaldato, vogliamo evitare letture politicizzate della sentenza”.

Partendo dal presupposto che la Corte Costituzionale deve essere un organo completamente indipendente dalla politica, e che quindi non è in alcun modo influenzato dai suoi eventuali appuntamenti, votazioni e decisioni, con questo rinvio ingiustificato, la tanto temuta lettura policitizzata, c’è comunque. Io, comune mortale, interpreto questa decisione come un “favore” fatto da De Siervo e compagnia bella al cavaliere, sotto proposta/pressione degli avvocati Ghedini e Longo che avevano presentato istanza di rinvio.

E così il premier, felice di questo regalo di Natale anticipato, tira un sospiro di sollievo. Almeno fino all’11 gennaio e almeno fino a quando reggerà questo governo, i processi in cui è indagato, ovvero Mills, Mediaset e Mediatrade, sono, per il momento, congelati.

Stiamo a vedere come andrà a finire questa giornata, la vedo male, sono le 13.20 e già non ce la faccio più.

URL Foto: ansa.it

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Commenti e cazzate su Wikileaks

E così, secondo Frattini, Assange vorrebbe distruggere il mondo! Perdonate il termine, ma cazzate del genere speravo di doverle sentire solo nei film di fantascienza o di 007, quando il cattivo di turno si preparava a sferrare l’attacco micidiale alla Terra. Del resto commenti ridicoli come questi ce li dovremmo aspettare da persone ridicole quali sono molti dei nostri politici. Purtroppo questa gente è abituata al modus operandi dell’Italia degli ultimi vent’anni, infatti, nel caso in cui queste notizie fossero state divulgate solo nel nostro paese, avrebbero suscitato subito l’ira dei potenti. Ira che si sarebbe tradotta in una pioggia di querele da parte dei loro avvocati, insulti (“comunista!”) alla testata che si fosse azzaradata a pubblicarle e forse anche la censura. In questo caso, invece, la sola reazione è stata la simbolica risata del cavaliere e i commenti insulsi dei suoi ministri, che sono interpretabili come la frustrazione di un governo ormai in declino, le cui magagne, piano piano, vengono alla luce. I documenti pubblicati, però, non contengono niente che una persona, dotata di un cervello pensante e che segue regolarmente la politica, non conoscesse già. Che il nostro premier sia un pagliaccio puttaniere filo-putiniano lo sapevano tutti, solo che adesso c’è stato messo sopra il timbro dell’ambasciata statunitense, il che è una bella differenza! Di certo, dopo queste rivelazioni, nessuno si azzarderà più ad affermare che il fiore all’occhiello del governo Berlusconi sia la politica estera!

URL Immagine: Ilnichilista.files.wordpress.com

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Meditiamo

Crolla un’altra domus a Pompei. Che sia un segno?! Un segnale che ci preannuncia l’imminente disastro di una classe politica ormai invecchiata e in declino?!

Meditiamo…

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Una firma pro o contro Saviano?!

Non bastava la camorra! Il povero Roberto Saviano, dopo le ultime affermazioni fatte a “Vieni via con me” sui presunti rappori tra ‘ndrangheta e Lega, si è guadagnato le critiche de il Giornale, che non ha esitato a gettare fango sull’autore di Gomorra. In un intervento pieno di contraddizioni, di ben cinque pagine, Feltri riporta: le parole di un indignato Maroni, critiche immotivate da parte di strani personaggi tra cui un certo Sgarbi e una strana iniziativa: una raccolta di firme contro Saviano che dà del mafioso al Nord.

Ieri non si era risparmiato neanche Libero (altro noto giornale di regime), che titolava in questo modo: “Saviano ha rotto i Maroni”. Che dire, un titolo di dubbio gusto dato ad un articolo di dubbio valore giornalistico.

Povero Roberto, così non si fà. Col tuo modo di fare, oltre ai Casalesi, adesso hai attirato l’attenzione di altri noti pregiudicati:

Roberto Maroni
(4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale)
Paolo Berlusconi
(editore de il Giornale – corruzione ed altri reati)
Vittorio Feltri
(direttore editoriale de il Giornale – 1 anno e 6 mesi per diffamazione)
Vittorio Sgarbi
(6 mesi e 10 giorni di reclusione per falso e truffa aggravata)
Maurizio Belpietro
(condannato in via definitiva per diffamazione verso Giancarlo Caselli e Guido Lo Forte)

Contro la raccolta di firme de il Giornale, il sito di Articolo21, l’associazione per la difesa della libera informazione diretta da Stefano Corradino, risponde con l’appello “Una firma per Roberto Saviano (che dà dei mafiosi ai mafiosi)”. Mi raccomando FIRMATE!

URL Immagine: Static.blogo.it

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