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Posts Tagged ‘promesse’

"Macerie" – 19/11/2010

Le condizioni de l’Aquila dal 6 aprile ad oggi in un servizio di Annozero. La condizione insostenibile del centro storico, dei lavoratori e degli universitari. Gente che è stata ingannata da persone che hanno utilizzato questa tragedia come un mezzo di propaganda politica.

La ricostruzione tanto millantata è ferma, i cittadini sono abbandonati a loro stessi e sono costretti a scappare via dalla loro città, una città che, ormai, non ha più futuro.

Io sono uno studente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Aquila e vivo in prima persona i disagi menzionati. A un mese dalla riapertura dell’ateneo non ci sono ancora i servizi per la mensa; le altre facoltà sono state posizionate in sedi provvisorie e, nel caso della Facoltà di Lettere, anche in posti decisamente fuori mano; gli studenti continuano ad andarsene.

Il terremoto ha contribuito a distruggere un bellissimo polo universitario, la speculazione, la propaganda, le false promesse e l’abbandono da parte delle istituzioni hanno fatto il resto.

Sabato tutti a l’Aquila per la raccolta delle 50.000 firme, per dare il nostro sostegno e per contribuire alla legge di iniziativa popolare, per la ricostruzione. Io ci sarò!

URL Immagine: ilcapoluogo.com

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Le 10 giornate di Napoli

Ieri è scaduto il termine dei famosi 10 giorni. Sì, non facciamo finta di non ricordare, quei famosi 10 giorni in cui il governo avrebbe dovuto far magicamente sparire i rifiuti di Napoli.

Era il 22 ottobre quando Silvio Berlusconi annunciò il nuovo miracolo campano. Subito dopo un Consiglio dei ministri, a cui prese parte anche Guido Bertolaso, promise una soluzione rapida e fissò il termine massimo di 10 giorni. Ieri il termine è scaduto e l’emergenza rifiuti è fuori controllo esattamente come allora.

Ieri mattina la popolazione campana si è svegliata con 1700 tonnellate di sacchetti della spazzatura ai margini delle sue strade. La situazione non è migliorata, anzi, è addirittura peggiore di due settimane fa.

Si è molto lontani dal lieto fine. Mi chiedo dove sia il famoso miracolo promesso da San Silvio da HarDcore?! Stiamo un po’ a vedere, anche se a me sembrano, di nuovo, le belle parole a cui ci ha abituato questo Governo delle false promesse

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L'Aquila delle false promesse

Trascrivo un articolo di una cittadina aquilana che vive in una delle case costruite dal governo per i terremotati. Sì, quelle case famose, piene di tutti i comfort, all’avanguardia, costate una barca di soldi (indovinate da chi?!). Consegnate tra mille cerimonie in presenza di giornalisti, fotografi, politicanti, ecc…

Costata la bellezza di 2700 Euro a metro quadro (più o meno) la mia casa non è affatto di lusso. Non che la volessi, anzi, ma sapere di averne lasciata una, causa terremoto, che ne valeva (prezzo di mercato, non di costo) circa 2000 (sempre a metro quadro), con rifiniture di pregio e tutti i comfort, mi rende nervosa. Specie se penso che chi mi legge può prendermi per una che si lagna, che non ha capito la tragedia o, peggio, che non meritava di avere questo appartamento. Ancora più nervosa divento, quando leggo che qui a L’Aquila si è compiuto un miracolo, quando l’unico miracolo che si è riusciti a fare è stato far credere che ci sia stato veramente. Oggi pubblico alcune foto che riguardano la mia (????) C.A.S.A. La prima vi fa vedere come, per entrare a casa si può usare anche il balcone. La scala di legno, infatti, è facilmente “percorribile” e altrettanto lo sono i nostri balconi, assolutamente insicuri se in casa si hanno bambini o persone depresse… Le seconde due riguardano sempre i balconi della mia palazzina che sono tutti di legno, ancorati ai muri esterni con le viti che potete ammirare nella prima foto. Nella seconda foto c’è qualcosa che non va: la piastra di acciaio si sta staccando dal muro. L’ho segnalato, ma nessuno è venuto a controllare.


Segue l’interno della mia (???) C.A.S.A. con le infiltrazioni di acqua all’ingresso e al bagno (le tre foto seguenti). A volte l’acqua gocciola copiosa (per fortuna acqua pulita). Ho segnalato da tempo questo difetto, ma nulla, ancora nulla.

Sempre nel bagno (che è cieco) ho la bellezza di 5 faretti. I due sovrastanti lo specchio non funzionano. A nulla è servito il cambio delle lampadine. Quando ho ricevuto la visita degli elettricisti (rigorosamente non aquilani) mi hanno detto che non c’è nulla da fare: i bagni sono prefabbricati e sono stati calati nella struttura dell’appartamento.

Il quadro elettrico che riguarda quei faretti è stato murato, quindi è inaccessibile. In cucina, dopo soli 30 giorni, è saltata l’accensione elettrica dei fornelli, anche lì ho segnalato, ma non c’è nulla da fare.

Per evitare di avere odori di cucina in casa devo tenere la cappa aspirante sempre in funzione, persino se non cucino: gli odori dei vicini arrivano dritti dritti nella mia sala-cucina dove, peraltro, dorme mio figlio. In estate ho staccato la spina del frigorifero per sbrinarlo e non sono riuscita a reinserirla: il frigo è attaccato al muro e la spina è parzialmente coperta dal frigo stesso. Mi sono arrangiata con una connessione volante. Alcuni tecnici son venuti, più volte, a casa a rinforzare le viti che tengono appesi al muro i pensili della cucina: in ultimo hanno inchiodato alla base degli stessi una barra di acciaio. In alcuni appartamenti, infatti, i suddetti pensili si sono staccati improvvisamente, il che non è esattamente ciò che ci si aspetta da una cucina nuova e nemmeno da una vecchia.

Riguardo invece l’esterno ho da segnalare che non è stato montato l’impianto fotovoltaico. Avevano cominciato lo scorso anno, poi nevicò e andarono via. Sulle scale (che sono all’aperto, praticamente) di tutta fretta è stata montata una tettoietta, perchè alla prima gelata, le scale sono divenute uno scivolo di ghiaccio (nella foto la tettoietta, appunto): In ultimo una chicca: la foto seguente è una sedia che sta in balcone. Sui balconi piove perchè sono fatti di stecche di legno con fessure: così a me piove l’acqua dopo che ha lavato i balconi dell’appartamento di sopra. E l’acqua che piove è marrone, come vedete. Immaginate i panni stesi se improvvisamente piove! Per informazioni dettagliate leggete qui: vi troverete i costi del progetto C.A.S.E., dettagliati e vi accorgerete che ci hanno persino fornito i portachiavi e che le cassette per le lettere dovrebbero anch’esse essere di lusso (non allego foto per decenza).

Un miracolo, un vero miracolo! In ultimo: le mie lamentele riguardano lo sperpero di soldi, la decisione calata dall’alto di dotarci di questi appartamenti ridisegnando il territorio, nostro malgrado. Per il resto devo ritenermi fortunata: ci sono ancora persone senza tetto e migliaia di cittadini che non riescono a rientrare nelle proprie case anche se i danni, causati dal terremoto, non sono stati propriamente ingenti.

Giusi Pitari


Fonte: http://www.agoravox.it/L-Aquila-delle-false-promesse.html

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L'Aquila dimenticata: video reportage

Ruben H. Oliva, giornalista del Corriere della Sera, ha realizzato un video reportage sull’attuale situazione aquilana. Dal 25 al 29 Ottobre, tutti i giorni, verranno pubblicate le diverse puntate sul sito Corriere.it

Per far capire agli italiani che le promesse del Governo erano solo belle parole dette in un momento di crisi solo con lo scopo di fare propaganda, per dare voce ai timori dei terremotati che si interrogano sul loro futuro nel caso la ricostruzione non dovesse ripartire, per far capire cosa è stato veramente fatto dal 6 Aprile 2009 a oggi, per raccontare il silenzio innaturale che ti accompagna quando passeggi per le vie di uno dei centri storici più belli d’Italia, per non dimenticare

Prima Puntata


Per vedere le altre puntate vai sul sito Corriere.it

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