Archivio

Posts Tagged ‘pdl’

Governo Berlusconi: tre anni dopo…

Oggi, al Consiglio Nazionale del Pdl, verrà distribuita ai partecipanti la brochure con tutti i risultati del governo Berlusconi degli ultimi tre anni. Tralasciando il fatto che questa cazzata abominevole sia totalmente ed ovviamente pagata con i nostri soldi, noterete che sono stati tralasciati alcuni dati importanti. Secondo un’indagine ISTAT le mignotte che sono andate a ricoprire incarichi politici sono aumentate dell’80%; i consumi di Viagra sono aumentati del 200%; i condannati in parlamento sono sempre di più; la corruzione è ai suoi massimi storici e molte altre cose sono state fatte e promesse. Davvero dei dati degni di nota! Mi stupisco che non siano stati menzionati. Leggendo bene però ho notato un piccolo neo su questa grande bacheca dei trofei: a pagina 16-17 vedo che l’immigrazione clandestina è diminuita dell’88%. Wow! Il problema che i dati coprono un periodo che va dal 1 agosto 2009 al 31 luglio 2010, prima della crisi in nord Africa. Ma nel titolo non c’era scritto “3 anni di governo”?! Chissà perchè sono stati tralasciati i dati del 2011! Chi ha scritto la brochure l’avrà fatto volontariamente?! Mah… Se siete interessati e volete varvi un’idea potete consultarla on line qui!

URL Foto: Varese7press.it

//

Annunci

"Onorevole?! Ma mi faccia il piacere…"

Ormai la politica si fa con gli insulti. Dopo le affermazioni riprovevoli del ministro Brunetta, l’onorevole del Pdl Giorgio Stracquadanio se ne esce con una teoria tutta sua secondo la quale i dipendenti pubblici di sinistra, durante l’orario di lavoro, “non fanno un cazzo” e se ne vanno su internet. Ed è per questo che vincono le elezioni.

Prima di tutto ricordiamo a tutti chi è questo soggetto: il 13 settembre 2010, Repubblica.it pubblica un articolo dove, questo “onorevole”, afferma quanto sia assolutamente legittimo, per una donna, utilizzare il proprio corpo per fare carriera. E, nel caso in cui una deputata o un deputato ammettessero di essersi venduti per fare carriera, questo non rappresenterebbe una ragione per farle/fargli lasciare la Camera o il Senato.

Vi risparmio le reazioni che ha suscitato questa cazzata delirante che la dice lunga sulla considerazione che questo “onorevole” ha della donna (nonchè sulla sua condizione psichica!).

Ma dopo questo ennesima dimostrazione di bon-ton mi viene da chiedermi se sia ancora il caso di chiamare questi pseudo-politicanti con l’appellativo di “onorevoli”. Ormai non credo nemmeno che conoscano il significato di tale parola.

è proprio il caso di dire come disse Totò in un celebre film: “Onorevole?! Ma mi faccia il piacere…”

//

Legittimo godimento – di Marco Travaglio

Siccome aborriamo il carro dei vincitori e, appena vinciamo, cominciamo a starci un po’ sui cogl… anche noi, ringraziamo gli sconfitti che invece ci stanno simpaticissimi.

Grazie, B., per aver rilanciato tre anni fa il nucleare, affidandolo per giunta a quell’affidabile personcina di Scajola. Grazie, gerarchi Pd, per aver detto che Di Pietro, raccogliendo le firme, faceva il gioco di B. e per aver tenuto le mani in pasta nelle municipalizzate pubbliche e miste, favoleggiato di “nucleare sicuro di quarta generazione” e teorizzato una modica quantità di immunità.

Grazie, Pompiere della Sera, per avere scritto che non bisogna demonizzare B. parlando dei suoi processi, che non interessano a nessuno perché la gente “vuole parlare di programmi”. Grazie, gerarchi Pd, per aver creduto al Pompiere della Sera.

Grazie, Piercasinando, per aver inventato il legittimo impedimento così da fare un dispetto a B. che, senza processi, non farà più la vittima. Grazie, Belpietro e Sallusti, per quei memorabili titoli di Libero e del Giornale: “L’imbroglio referendum”, “Voto a perdere”, “La presa in giro”, “Facciamo saltare i referendum”, “Meglio non votare”, “Astenersi grazie”, “State a casa”, “Referendum no grazie”, trascinando alle urne i pochi dubbiosi di centrodestra. Grazie, giovine Renzi, per aver fatto campagna sul No all’acqua pubblica, trascinando alle urne i pochi dubbiosi di centrosinistra. Grazie, finiani, per aver trattenuto i cacadubbi Urso e Ronchi, fiaccando ogni residua speranza in una destra antiberlusconiana.

Grazie, professor Piepoli, per aver autorevolmente vaticinato che “al 50% il quorum non si raggiungerà”. Grazie, B., per aver lasciato libertà di voto ai suoi elettori salvo poi annunciare l’astensione innescando la corsa alle urne. Grazie, Bossi, per aver detto in un raro lampo di lucidità “i quesiti sull’acqua sono interessanti”, salvo poi ripiombare in stato confusionale e invitare all’astensione.

Grazie, Rai, per aver disinformato i cittadini sui referendum con spot di 6 minuti al giorno (anzi alla notte) in ostrogoto, spingendoli a informarsi su Internet, sul blog di Grillo e un po’ anche sul Fatto. Grazie, Mediaset, per Tg4, Tg5 e Studio Aperto. Grazie, Santanchè, Castelli e Brunetta, per aver detto “Celentano è meglio che canti e non parli”, ché a parlare ci pensano loro. Grazie, Testa, per farti chiamare Chicco a 60 anni.

Grazie, Garimberti e Lei, per aver chiuso Annozero proprio ora. Grazie, Minzolingua, per aver dedicato negli ultimi cinque mesi 11 sole notizie al referendum anti-nucleare, per aver sbagliato le date dei referendum, per aver oscurato le immagini di Napolitano al seggio e per aver usato financo le previsioni del tempo per invitare gli italiani “a farsi una bella gita”. Grazie, Giuliano Ferrara, per aver riunito i “servi liberi” al teatro Capranichetta, ma soprattutto per averli fatti parlare e vedere.

Grazie, B., per il triplice miracolo di far eleggere un comunista sindaco di Milano e un magistrato sindaco di Napoli, e di resuscitare l’istituto referendario che giaceva in coma da 16 anni. Grazie, governo, per aver sabotato l’accorpamento referendum-amministrative al modico costo di 320 milioni e poi il voto sul nucleare con il decreto-truffa. Grazie, grandi partiti, per averci convinti definitivamente che dobbiamo fare da soli.

Grazie, B., per essere rimasto ostentatamente al mare mentre gli elettori (compresi i suoi) correvano ai seggi, bissando l’“andate al mare” di Craxi modello ‘91, il che fa ben sperare nello stesso epilogo: la spiaggia di Hammamet nel giro di un paio d’anni o, in alternativa, la galera.

Il Fatto Quotidiano, 14 giugno 2011

Fonte foto: www.antoniodipietro.com

//

Referendum: parodia "L'aereo più pazzo del mondo".

Una divertente parodia di una scena tratta dal film “L’aereo più pazzo del mondo”. Certo, è pur sempre finzione, ma chissà come i fedelissimi del premier avranno reagito alla notizia del raggiungimento del tanto temuto (da loro) quorum. Forse proprio in questo modo?! Chissà!

In ogni caso ecco i dati definitivi sull’affluenza alle urne:
Acqua (scheda rossa): 57,02%
Acqua (scheda gialla): 57,02%
Nucleare: 56,99%
Legittimo Impedimento: 56,98%

//

NUCLEARE: Irmici (PDL), Bonelli non strumentalizzi sisma del Giappone

Roma, 12 mar – Il consigliere regionale del Lazio Pier Ernesto Irmici (PdL), sul sistema energetico nucleare, replica ad Angelo Bonelli, presidente dei Verdi.

”Al Collega Bonelli consiglio di non strumentalizzare il sisma giapponese sull’onda del suo furore ideologico antinuclearista e riflettere, invece -dice Irmici-, sulle pacate parole di uno scienziato, che certamente non e’ sostenitore del governo Berlusconi, come Umberto Veronesi, che, proprio ieri, ha spiegato tra l’altro che, le centrali sono sicure e che le ricerche che parlano di un aumento di rischio derivante dalle centrali si basano su presupposti sbagliati”.

Fonte: http://www.asca.it/

URL foto:http://www.regione.lazio.it/

//

Il bimbo fà i capricci

Cosa succede se togliete il giocattolino ad un bambino?! Semplice, comincerà a fare i capricci e a minacciare di non esservi più amico. Beh qui la cosa è analoga, solo che il bambino ha più di 70 anni, il giocattolino in questione è il “legittimo impedimento”, ma i capricci in questione sono gli stessi che farebbe il suddetto bimbetto sentendosi offeso: “Se il legittimo impedimento sarà bocciato io continuerò a governare, scenderò in piazza, andrò nelle tv mi difenderò e farò vergognare i giudici”.

Come avrete certamente intuito queste sono le parole del nostro amato premier Silviolo Berlusconi che, rivolgendosi alla Corte Costituzionale, lancia un monito ai pm di sinistra. Capito brutti cattivoni?! Poi, mi chiedo, perchè mai non dovreste far passare un decreto talmente incostituzionale?! Del resto, come diceva Orwell ne “La fattoria degli animali”, tutti gli uomini sono stati creati uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri, in questo caso, di fronte alla legge! C’è però da sottolineare che, nel libro, gli animali “più uguali” erano i maiali!

Seguono altre farneticazioni sul cambiamento del nome del suo partito, che non si chiamerà più Pdl, e su chi sarà alla sua guida, forse una donna (che sia Ruby o Noemi Letizia?!). Cose di relativa importanza…

Poi torna ai giudici e aggiunge: “Nel nostro Paese la sovranità non appartiene al popolo, come dice la Costituzione (lui che parla di Costituzione è veramente il massimo!), ma ai pm della sinistra. Se oggi il Parlamento approva una legge che viene firmata dal capo dello Stato, ma questa non piace ai giudici di sinistra, loro la impugnano e la portano davanti alla Consulta, dove la maggioranza è fatta da magistrati di sinistra nominati dai precedenti Capi dello Stato (Balle! Vedi Travaglio!). Quindi, la Consulta abroga una legge voluta dal Parlamento che rappresenta la sovranità popolare (Non con questa legge elettorale!)”.

“Le intercettazioni sono una patologia” perché i cittadini non possono essere sicuri di parlare tranquillamente al telefono, “questo è qualcosa che vogliamo cambiare con la riforma della giustizia”. Sinceramente io non ho nulla da nascondere, non ho conti all’estero, complessi residenziali ad Antigua, contatti con la mafia ed affini. Sono disposto a pagare i miei 3 euro l’anno, provenienti dalle mie tasse, per ascoltare quello che si dicono due delinquenti al telefono e fare in modo che vengano assicurati alla giustizia. Grazie alle intercettazioni sono stati arrestati boss mafiosi, narcotrafficanti, delinquenti di ogni sorta e adesso facciamo una legge per bandirle?! Booh…

Se ne è uscito, poi, con una frase che mi ha fatto sorridere: “Io voglio continuare a governare, lascerò quando gli italiani chiederanno di sostituirmi”. Ma è un secolo che te lo chiedo Silviolo!!! Booh!!!

I commenti sugli studenti e sulla riforma Gelmini ve li risparmio, ma quello che vi chiedo è: ma questo è il vostro Presidente del Consiglio?! Di certo non il mio!! Non ce la faccio più…

URL Foto: Marisamoles.files.wordpress.com

//

Futuro e Libertà per chi?!

Futuro e Libertà per l’Italia, così hanno deciso di chiamarsi quei parlamentari che, il 30 luglio scorso, hanno deciso di distaccarsi dal PDL perchè in contrasto con la linea politica di Silvio Berlusconi. Per il 27 gennaio 2011 è prevista la loro trasformazione in un vero e proprio partito politico che avrà come leader Gianfranco Fini. I motivi del diverbio, che ha poi provocato la scissione in seno alla maggioranza, ormai sono storia. Quello che interessa è vedere chi, l’ex-leader di AN, ha schierato tra le fila del movimento. A chi sarà affidato l’arduo compito di riuscire a svecchiare la destra italiana? Chi riuscirà a pulire gli ingranaggi della politica ormai incrostati di corruzione e scandali dopo anni di Governo Berlusconi? Beh vediamo:

Uno degli ultimi acquisti, per dire, è Tiziana Maiolo, già redattrice del Manifesto e candidata a sindaco di Milano per Rifondazione comunista, che nel ’94 saltò sul carro del vincitore, cioè di Forza Italia e ora ha fatto lo stesso sul carro finiano: che c’entra con Fli questa presunta “garantista” che ha proposto l’abolizione dei pentiti di mafia, della custodia cautelare (per tutti!) e del 416-bis, cioè dell’associazione mafiosa, e ha passato la vita a insultare i migliori magistrati anticorruzione e antimafia? Alfredo Biondi è dato in avvicinamento: è l’autore della prima legge ad personam dell’Era Berlusconiana, il decreto che nel ’94 aboliva il carcere per i reati di Tangentopoli, guardacaso alla vigilia degli arresti per le tangenti Fininvest alla Guardia di finanza; il decreto fu poi ritirato a furor di popolo grazie allo smarcamento di Fini e Bossi. Possibile che Fini abbia perso la memoria? Che c’entra l’avvocato Biondi con l’idea di legalità sbandierata da Fli? Poi c’è il piemontese Roberto Rosso: era nella Dc con Vito Bonsignore, nel ’93 fondò il movimento “Mani Pulite”, poi passò a Forza Italia e si fece le sue brave cinque legislature; appena tre mesi fa s’è dimesso da vicepresidente della giunta Cota per lo scandalo Phonemedia; ancora sette giorni fa giurava che “mille motivi mi trattengono nel Pdl” e assicurava grande “stima” a Denis Verdini; poi l’improvvisa folgorazione: finiano della prima ora, un’antemarcia. Ma si può? Imbarcato anche Giampiero Catone, che ha girato un po’ tutti i partiti e visitò anche le patrie galere: ora dice di aver risolto tutti i guai con la giustizia, ma il curriculum resta da paura. Pare che sia tentato da Fli anche Valerio Carrara, celebre perché nel 2001, unico deputato eletto nell’Idv, appena entrato alla Camera si convertì a Forza Italia in meno di 24 ore: ora ha un’altra crisi di coscienza, sempre dove tira il vento.

Mmh… non so perchè ma a me questo nuovo movimento sembra una sorta di Forza Italia senza Berlusconi. Che sia così? Spero proprio di sbagliarmi! Altrimenti qualcuno dovrebbe prendersi l’onere di dire a Fini  di fare più attenzione mentre sceglie i suoi alleati. Non che sia mai stato bravo a farlo, ma a forza di sbagliare uno qualcosa la dovrebbe imparare! Oppure è proprio vero che certa gente non impara mai?

Fonte cit: Il Fatto Quotidiano

Fonte foto: PoliticaBlog

//