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Posts Tagged ‘legittimo impedimento’

Quest'estate tutti al mare… Ad Antigua!

Estate, chi non vorrebbe starsene sdraiato al sole, magari su una spiaggia meravigliosa, magari quella di Antigua?!
L’invito del premier, in occasione del referendum, a disertare le urne e a preferire, invece, una bella giornata di mare suona molto simile a quello lanciato da Bettino Craxi in occasione di un altro referendum, quello del 9 giugno 1991. In entrambi i casi, gli italiani, non hanno seguito il consiglio, sono andati a votare ed hanno raggiunto il quorum. Ma quello che colpisce di più è che, poco dopo quell’affermazione, il leader socialista fu costretto a fuggire sulle spiagge di Hammamet per evitare l’arresto. Che la storia si stia ripetendo?

Se diamo un’occhiata e facciamo un sunto dei recenti eventi che hanno colpito B. e il suo governo, ci accorgiamo che la situazione non è tra le più rosee (per lui ovviamente!). Ricordiamo il colpo subito con le elezioni amministrative di Milano e Napoli; la vittoria schiacciante dei “Sì” nei referendum su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento; i processi aperti ed infine le indagini, guidate dal Pm Henry John Woodcock, sulla P4 che hanno portato al fermo di Luigi Bisignani e di Alfonso Papa e che rischiano di coinvolgere anche il braccio destro del premier Gianni Letta.

Insomma, i propositi per la fuga ci sono tutti, quindi non ci resta che attendere. Il mio consiglio personale al premier è: “Silvio, fai un favore a tutti, quest’estate vacci te al mare (e restaci). Tanto ad Antigua non c’è l’estradizione!”

URL foto: Politica24.it

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Referendum: parodia "L'aereo più pazzo del mondo".

Una divertente parodia di una scena tratta dal film “L’aereo più pazzo del mondo”. Certo, è pur sempre finzione, ma chissà come i fedelissimi del premier avranno reagito alla notizia del raggiungimento del tanto temuto (da loro) quorum. Forse proprio in questo modo?! Chissà!

In ogni caso ecco i dati definitivi sull’affluenza alle urne:
Acqua (scheda rossa): 57,02%
Acqua (scheda gialla): 57,02%
Nucleare: 56,99%
Legittimo Impedimento: 56,98%

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Alla conquista del quorum!

Oggi è il grande giorno, il giorno in cui persino io, che normalmente non vado mai a votare in quanto non mi sento attualmente rappresentato da nessuno schieramento politico, mi sono mosso per dire la mia. I miei 4 “SI”, insieme a quelli di molti altri italiani stanchi di questo regime, si faranno sentire e arriveranno alle orecchie di chi preferirebbe vederci tutti al mare in questa soleggiata domenica di giugno piuttosto che alle urne. Le statistiche rilevate fino ad adesso sembrano promettenti, ma non cantiamo vittoria troppo presto. Oggi e domani prendete amici, parenti, conoscenti, sconosciuti, anziani, chiunque e portateli alle urne a votare, perchè veramente non se ne può più!!

Grazie!!

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Pronta la norma salva-Silvio

Riparte il processo Mills? Niente paura! Ecco subito pronta la norma salva-premier. La Commissione giustizia della Camera ha approvato, a maggioranza, l’ennesima norma ad personam del premier, la cosiddetta taglia-prescrizione. L’emendamento Paniz quattro-bis premia chi ha la fedina pulita e allunga i tempi della prescrizione per chi è recidivo. Hanno votato contro tutte le opposizioni: Pd, Udc, Idv e Fli. Si da Pdl, Lega e Responsabili.

La norma stabilisce che le misure predisposte non si applicano ai procedimenti nei quali, alla data dell’entrata in vigore della legge, è già stata pronunciata sentenza di primo grado e ai reati più gravi come quelli di mafia o il sequestro di persona a scopo di estorsione.

Dall’opposizione si fa sentire Di Pietro: “Una disposizione incostituzionale e talmente personale che interessa davvero solo ed esclusivamente Berlusconi“. Duro anche il capogruppo del Pd in commissione, Donatella Ferranti: “Sono spudorati sembra stiano approfittando della guerra per accelerare tutte le norme che riguardano Berlusconi“. Ma Paniz non ci sta: “In nessun modo si arriverebbe alla fine del processo Mills a fine febbraio dell’anno prossimo. State svilendo il mio lavoro“.

Poverino, lui si è impegnato tanto!

Ma che cos’è questo processo Mills?!

Nell’ormai lontano 1999 David Mills è un consulente per la finanza estera inglese della Fininvest, fondata dal 1978 da Silvio Berlusconi. Il rapporto di collaborazione con la società del presidente del Consiglio diventa un caso giudiziario quando lo stesso Mills scrive una lettera al suo commercialista, Bob Drennan, dicendo che Berlusconi aveva versato 600.000 dollari in nero sul suo conto in Svizzera tramite Carlo Bernasconi. Versamento che sarebbe stato effettuato per ripagarlo della falsa testimonianza da lui resa al tribunale di Milano nell’ambito del processo per corruzione alla Guardia di Finanza e nel processo dei fondi neri di All Iberian.

Mills dichiara al suo commercialista: “Ho tenuto fuori Mr B. da un mare di guai“. Drennan, letta la missiva, denuncia il suo cliente al fisco inglese per corruzione ed evasione fiscale e gli spedisce un memoriale dell’accaduto, che però viene rigettato.

La confessione di Mills viene considerata seriamente dalla magistratura italiana, che innesca il processo contro l’avvocato inglese. La posizione di Berlusconi viene congelata grazie all’approvazione del Lodo Alfano, ma solo fino al 7 ottobre 2009, data in cui la Corte Costituzionale dichiara l’illegittimo il Lodo che “blocca” i processi per le quattro alte cariche dello Stato.

Il 17 febbraio 2009 Mills è condannato dal tribunale di Milano a 4 anni e 6 mesi per aver ricevuto 600.000 dollari versati sul suo conto da Silvio Berlusconi, in cambio di due false testimonianze nell’ambito di due processi in cui era imputato il maggior esponente del Pdl.

Per Berlusconi il processo, che era stato sospeso l’anno scorso in attesa della decisione della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento, è ripreso proprio in questi giorni.

URL foto: Byteliberi.com

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Il bimbo fà i capricci

Cosa succede se togliete il giocattolino ad un bambino?! Semplice, comincerà a fare i capricci e a minacciare di non esservi più amico. Beh qui la cosa è analoga, solo che il bambino ha più di 70 anni, il giocattolino in questione è il “legittimo impedimento”, ma i capricci in questione sono gli stessi che farebbe il suddetto bimbetto sentendosi offeso: “Se il legittimo impedimento sarà bocciato io continuerò a governare, scenderò in piazza, andrò nelle tv mi difenderò e farò vergognare i giudici”.

Come avrete certamente intuito queste sono le parole del nostro amato premier Silviolo Berlusconi che, rivolgendosi alla Corte Costituzionale, lancia un monito ai pm di sinistra. Capito brutti cattivoni?! Poi, mi chiedo, perchè mai non dovreste far passare un decreto talmente incostituzionale?! Del resto, come diceva Orwell ne “La fattoria degli animali”, tutti gli uomini sono stati creati uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri, in questo caso, di fronte alla legge! C’è però da sottolineare che, nel libro, gli animali “più uguali” erano i maiali!

Seguono altre farneticazioni sul cambiamento del nome del suo partito, che non si chiamerà più Pdl, e su chi sarà alla sua guida, forse una donna (che sia Ruby o Noemi Letizia?!). Cose di relativa importanza…

Poi torna ai giudici e aggiunge: “Nel nostro Paese la sovranità non appartiene al popolo, come dice la Costituzione (lui che parla di Costituzione è veramente il massimo!), ma ai pm della sinistra. Se oggi il Parlamento approva una legge che viene firmata dal capo dello Stato, ma questa non piace ai giudici di sinistra, loro la impugnano e la portano davanti alla Consulta, dove la maggioranza è fatta da magistrati di sinistra nominati dai precedenti Capi dello Stato (Balle! Vedi Travaglio!). Quindi, la Consulta abroga una legge voluta dal Parlamento che rappresenta la sovranità popolare (Non con questa legge elettorale!)”.

“Le intercettazioni sono una patologia” perché i cittadini non possono essere sicuri di parlare tranquillamente al telefono, “questo è qualcosa che vogliamo cambiare con la riforma della giustizia”. Sinceramente io non ho nulla da nascondere, non ho conti all’estero, complessi residenziali ad Antigua, contatti con la mafia ed affini. Sono disposto a pagare i miei 3 euro l’anno, provenienti dalle mie tasse, per ascoltare quello che si dicono due delinquenti al telefono e fare in modo che vengano assicurati alla giustizia. Grazie alle intercettazioni sono stati arrestati boss mafiosi, narcotrafficanti, delinquenti di ogni sorta e adesso facciamo una legge per bandirle?! Booh…

Se ne è uscito, poi, con una frase che mi ha fatto sorridere: “Io voglio continuare a governare, lascerò quando gli italiani chiederanno di sostituirmi”. Ma è un secolo che te lo chiedo Silviolo!!! Booh!!!

I commenti sugli studenti e sulla riforma Gelmini ve li risparmio, ma quello che vi chiedo è: ma questo è il vostro Presidente del Consiglio?! Di certo non il mio!! Non ce la faccio più…

URL Foto: Marisamoles.files.wordpress.com

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14 Dicembre

Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato. Il giorno in cui, si spera, assistiteremo all’inizio della fine del berlusconismo, al tramonto di questo regime. La giornata non è iniziata certo nel migliore dei modi: le statistiche del premier, dopo le ultime trattative di “calciomercato“, lo davano favorito di pochi voti. Tutto merito del Presidente della Camera Fini che, cedendo alle richieste di Napolitano e Schifani, ha fatto l’errore di posticipare questa mozione di sfiducia di un mese, dando così la possibilità al premier di comprarsi gli ultimi voti che gli mancavano. Siamo giunti così al 14 Dicembre, una data significativa per Silvio anche da un altro punto di vista: questa era stata decisa come la data in cui la Corte Costituzionale avrebbe dovuto giudicare quella gran porcata del “legittimo impedimento” come costituzionale o meno. Il presidente della Consulta, Ugo De Siervo, stamane in udienza pubblica, ha dichiarato che l’udienza sarà spostata all’11 gennaio perchè, spiega, “Il clima politico è troppo surriscaldato, vogliamo evitare letture politicizzate della sentenza”.

Partendo dal presupposto che la Corte Costituzionale deve essere un organo completamente indipendente dalla politica, e che quindi non è in alcun modo influenzato dai suoi eventuali appuntamenti, votazioni e decisioni, con questo rinvio ingiustificato, la tanto temuta lettura policitizzata, c’è comunque. Io, comune mortale, interpreto questa decisione come un “favore” fatto da De Siervo e compagnia bella al cavaliere, sotto proposta/pressione degli avvocati Ghedini e Longo che avevano presentato istanza di rinvio.

E così il premier, felice di questo regalo di Natale anticipato, tira un sospiro di sollievo. Almeno fino all’11 gennaio e almeno fino a quando reggerà questo governo, i processi in cui è indagato, ovvero Mills, Mediaset e Mediatrade, sono, per il momento, congelati.

Stiamo a vedere come andrà a finire questa giornata, la vedo male, sono le 13.20 e già non ce la faccio più.

URL Foto: ansa.it

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