Archivio

Posts Tagged ‘italia’

Chi è l'Italia peggiore?!

Lo spettacolo messo in scena ieri dal ministro Brunetta quando, al convegno sull’Innovazione, di fronte ad una ragazza che aveva intenzione di porre, con educazione, una domanda, ha evitato di rispondere, si è allontanato ed ha commentato dicendo “voi siete l’Italia peggiore” è stato a dir poco riprovevole. Dimostra non solo che il ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione è un prepotente maleducato, ma che è anche una persona del tutto inadeguata a ricoprire il ruolo di cui è stato investito.

Il ministro dovrebbe ricordare, prima di tutto, che ricopre un posto di pubblico impiegato e che il suo lauto compenso è garantito dagli onesti cittadini che pagano le tasse e che egli puntualmente insulta. In secondo luogo è bene che si ricordi che, durante il periodo in cui è stato in carica, egli non è stato in grado d’introdurre nessun cambiamento di rilievo in favore dei cittadini. Non solo, l’Italia risulta essere ancora agli ultimi posti per l’accesso digitale agli uffici pubblici. Quindi, alla luce di ciò, chi è peggio di chi?!

URL Foto: IlSecoloXIX.it

//

A quanto ammonta il tuo debito pubblico?!

Vi siete mai chiesti a quanto ammonta il nostro debito pubblico? Beh con questo simpatico script è possibile farsi un’idea di quanto sia spaventosamente grande questa cifra e, minuto dopo minuto, rendersi conto dell’impossibilità di estinguerla. Senza dubbio è un chiaro metro di misura che indica quanto la nostra classe politica sia sconsiderata e sprecona. Lo script in questione può essere installato su qualsiasi blog o sito e persino fare da screensaver sul vostro pc.

//

Inganni e segreti, Europa e Usa tremano

novembre 28, 2010 1 commento

In queste ore i siti del New York Times, The Guardian, Der Spiegel, El Paìs e Le Monde stanno pubblicando in tempo reale documenti riservati, in collaborazione con il sito Wikileaks.

Stanno emergendo circa 92 mila documenti segreti del Pentagono sulla guerra in Afghanistan, a partire dal gennaio 2004 fino al dicembre 2009. Si tratta di file che trattano di strategie, accordi segreti e missioni non svelate. Inoltre i rapporti descrivono con chiarezza la considerazione di cui gode l’Italia a livello internazionale.

Dalle carte trapelate si scopre che il Pakistan, che si dice alleato degli Stati Uniti, ha permesso a funzionari dei suoi servizi segreti di incontrare direttamente i capi talebani in riunioni segrete per organizzare reti di gruppi militanti per combattere contro i soldati americani e mettere a punto complotti per eliminare leader afghani. Che l’intelligence pakistana (Directorate for Inter-Services-Intelligence) lavorava al fianco di Al Qaeda per progettare attacchi e faceva il doppio gioco, che i talebani hanno usato missili portatili a ricerca di calore contro gli aerei della Nato, che dall’arrivo di Obama alla Casa Bianca, le truppe Usa usano molti più droni automatici malgrado le loro prestazioni siano meno notevoli di quanto ufficialmente comunicato.

Secondo i documenti, inoltre, la Cia avrebbe allargato le operazioni paramilitari in Afghanistan e, dal 2001 al 2008, finanziato l’intelligence afghana come fosse una sua affiliata virtuale. Non mancano le notizie “segrete” sull’Italia. Wikileaks svela le strategie italiane in Afghanistan che avevano previsto il sì a rinforzi militari e all’invio di altri mezzi italiani nel Paese, a patto che l’argomento non fosse trattato pubblicamente, una delle condizioni poste dall’Italia all’invio di altre forze in questo terreno di guerra.

Molti dei documenti si riferiscono, inoltre, ad incidenti, scontri a fuoco, attentati, ritrovamenti di mine, operazioni di propaganda. In alcuni, vengono anche svelati alcuni nostri segreti militari, oltre che delicate situazioni di equilibri politici internazionali.

Il caso più noto, ad oggi, è quello relativo al dossier su Daniele Mastrogiacomo, il giornalista de La Repubblica sequestrato nel marzo 2007. Si parla, inoltre, del funzionario del Sismi Nicola Calipari, ucciso, subito dopo la liberazione dell’inviata del “Manifesto” Giuliana Sgrena e di cosa bisognasse fare. E non mancano poi racconti su incidenti e attentati che sono costati la vita ai nostri militari.

Per quanto riguarda l’immagine dell’Italia nel mondo, è chiaramente deducibile che non godiamo di troppa stima. I diplomatici statunitensi a Roma hanno annotato nel 2009 ciò che i loro contatti italiani hanno descritto come una relazione straordinariamente stretta tra Vladimir Putin, primo ministro russo, e Silvio Berlusconi, primo ministro italiano e magnate degli affari, inclusi “sontuosi regali” e contratti energetici vantaggiosi. Hanno scritto che Berlusconi «sembra sempre più il portavoce di Putin» in Europa. I diplomatici hanno anche notato che mentre Putin gode della supremazia su ogni altro personaggio pubblico in Russia, lui è indebolito da una burocrazia difficile da amministrare e che spesso ignora i suoi editti.

L’incaricata d’affari all’ambasciata americana a Roma scrive sul conto di Silvio Berlusconi queste parole: “Debole, vanesio e inetto come leader europeo moderno”. In un altro report di cui parla il Guardian, il premier italiano è descritto come “leader fisicamente e politicamente debole”. Il settimanale tedesco Der Spiegel mette in evidenza “le feste selvagge” del premier.

Insomma chi più ne ha più ne metta! Stiamo a vedere cos’altro esce fuori e quali saranno le reazioni dei potenti!

URL Immagine: Webargentarius.it

//

Inception made in Italy

Questo video non ha bisogno di commenti
Ma se vi va fateli lo stesso!!


URL Immagine: Gadlerner.it

//

Corruzione: Italia al 67esimo posto

Viene da Berlino la notizia che l’Italia si è classificata – con ben 3,9 punti su 10 – al 67esimo posto nella classifica di Transparency International sulla corruzione percepita nel settore pubblico. Al primo posto, a pari merito, troviamo: Danimarca, Singapore e Nuova Zelanda. Seguono gli altri paesi europei: la Germania è 15esima, il Regno Unito 20esimo, la Francia 25esima e la Spagna 30esima. Il Belpaese, insieme a Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Madagascar, Niger e Stati Uniti, è l’unico ad aver perso posizioni rispetto al 2009 (63esimo posto). Secondo l’organizzazione, il dato non sorprende.

Il Corruption Perceptions Index (CPI) è considerato la misura più credibile al mondo per misurare la corruzione nel settore pubblico: rileva la “percezione della corruzione” che manager, imprenditori, uomini d’affari e analisti politici si fanno di un determinato Paese soprattutto sulla base di notizie dei media.

Nel 2004 l’Italia si trovava al 42esimo posto, in compagnia dell’Ungheria, con un punteggio di 4,8 su 10. Nel 2005 era risalita fino al 40esimo posto, con un punteggio di 5,0, a metà del range. L’Italia era rimasta praticamente ferma, nel 2006, al 45eismo posto ma con una differenza di 0,1 sull’anno precedente. Il 2007 aveva segnato una risalita fino al 5,2 e la 42esima posizione, insieme alla Repubblica Ceca. Il 2008 aveva fatto segnare un calo consistente: fuori dalla top 50 al 55 posto, l’Italia aveva perso 0,4 punti dell’indice, finendo a 4,8. Nel 2009, un’altra emorragia di posizioni e punteggio: meno 0,5 e meno 13 posizioni: con 4,3 l’Italia è arrivata al 63esimo posto, in compagnia dell’Arabia Saudita, sotto a Namibia, Samoa, Slovacchia, Cuba e Turchia. Ed è scesa ancora più in basso nel 2010: siamo al 67esimo posto, con 3,9 punti, fra Ruanda (sopra) e Georgia (sotto).

Fonte: http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=146712

//