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Tana per Silvio dietro la manovra!!

Il Cavaliere ci riprova con l’ennesima legge ad personam. Questa volta inserendo di straforo un minuscolo comma nella manovra economica per tentare di sospendere il risarcimento di 750 milioni, deciso dal Tribunale civile di Milano, a favore della Cir di Carlo De Benedetti da parte della Fininvest di B. (ricordate il caso Mondadori?!). Il giudice della sentenza era tal Raimondo Mesiano, a suo tempo pedinato e linciato da Canale5 e dalla stampa Mondadori per le sue “stravaganze”, come quella di indossare calzini turchesi, di camminare “nervosamente avanti ed indietro” e per avere il brutto vizio di fumare. Violazioni della privacy a parte, il pedinamento di un pm, a mio dire, sa un po’ di stampo mafioso. No?!

Questa volta però il misfatto non è passato inosservato ed il terremoto mediatico che ne è scaturito ha portato la Lega, Tremonti e perfino Ghedini a prendere le distanze dichiarando che loro, di quella modifica alla manovra economica, non ne sapevano niente. Del resto, si sà, il leghista medio a 50 anni non ha ancora imparato a leggere e cosa vuoi che ne capisca un ministro dell’economia di una manovra economica che, tra l’altro, lui stesso ha firmato!

A quel punto il premier, ormai da solo e colto sul fatto, non ha potuto che ritirare il cavillo dichiarando comunque che, quel comma che modifica due articoli del codice civile e che sembra fatto apposta per la sua sentenza, non è per nulla uno scandalo come invece lo hanno definito i suoi oppositori ed i suoi alleati!

Il 15 giugno scorso, al termine del funerale di Romano Comincioli, ex senatore del Pdl, B. aveva dichiarato: “Ma dove trovo i soldi se i giudici mi condanneranno?” Rispondo io: “Come fanno tutti gli italiani a cui tu e i tuoi amici avete spremuto le pensioni ed imposto i ticket sanitari: Comincia a risparmiare!

Non ce la faccio più…

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14 Dicembre

Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato. Il giorno in cui, si spera, assistiteremo all’inizio della fine del berlusconismo, al tramonto di questo regime. La giornata non è iniziata certo nel migliore dei modi: le statistiche del premier, dopo le ultime trattative di “calciomercato“, lo davano favorito di pochi voti. Tutto merito del Presidente della Camera Fini che, cedendo alle richieste di Napolitano e Schifani, ha fatto l’errore di posticipare questa mozione di sfiducia di un mese, dando così la possibilità al premier di comprarsi gli ultimi voti che gli mancavano. Siamo giunti così al 14 Dicembre, una data significativa per Silvio anche da un altro punto di vista: questa era stata decisa come la data in cui la Corte Costituzionale avrebbe dovuto giudicare quella gran porcata del “legittimo impedimento” come costituzionale o meno. Il presidente della Consulta, Ugo De Siervo, stamane in udienza pubblica, ha dichiarato che l’udienza sarà spostata all’11 gennaio perchè, spiega, “Il clima politico è troppo surriscaldato, vogliamo evitare letture politicizzate della sentenza”.

Partendo dal presupposto che la Corte Costituzionale deve essere un organo completamente indipendente dalla politica, e che quindi non è in alcun modo influenzato dai suoi eventuali appuntamenti, votazioni e decisioni, con questo rinvio ingiustificato, la tanto temuta lettura policitizzata, c’è comunque. Io, comune mortale, interpreto questa decisione come un “favore” fatto da De Siervo e compagnia bella al cavaliere, sotto proposta/pressione degli avvocati Ghedini e Longo che avevano presentato istanza di rinvio.

E così il premier, felice di questo regalo di Natale anticipato, tira un sospiro di sollievo. Almeno fino all’11 gennaio e almeno fino a quando reggerà questo governo, i processi in cui è indagato, ovvero Mills, Mediaset e Mediatrade, sono, per il momento, congelati.

Stiamo a vedere come andrà a finire questa giornata, la vedo male, sono le 13.20 e già non ce la faccio più.

URL Foto: ansa.it

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