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Posts Tagged ‘fini’

14 Dicembre

Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato. Il giorno in cui, si spera, assistiteremo all’inizio della fine del berlusconismo, al tramonto di questo regime. La giornata non è iniziata certo nel migliore dei modi: le statistiche del premier, dopo le ultime trattative di “calciomercato“, lo davano favorito di pochi voti. Tutto merito del Presidente della Camera Fini che, cedendo alle richieste di Napolitano e Schifani, ha fatto l’errore di posticipare questa mozione di sfiducia di un mese, dando così la possibilità al premier di comprarsi gli ultimi voti che gli mancavano. Siamo giunti così al 14 Dicembre, una data significativa per Silvio anche da un altro punto di vista: questa era stata decisa come la data in cui la Corte Costituzionale avrebbe dovuto giudicare quella gran porcata del “legittimo impedimento” come costituzionale o meno. Il presidente della Consulta, Ugo De Siervo, stamane in udienza pubblica, ha dichiarato che l’udienza sarà spostata all’11 gennaio perchè, spiega, “Il clima politico è troppo surriscaldato, vogliamo evitare letture politicizzate della sentenza”.

Partendo dal presupposto che la Corte Costituzionale deve essere un organo completamente indipendente dalla politica, e che quindi non è in alcun modo influenzato dai suoi eventuali appuntamenti, votazioni e decisioni, con questo rinvio ingiustificato, la tanto temuta lettura policitizzata, c’è comunque. Io, comune mortale, interpreto questa decisione come un “favore” fatto da De Siervo e compagnia bella al cavaliere, sotto proposta/pressione degli avvocati Ghedini e Longo che avevano presentato istanza di rinvio.

E così il premier, felice di questo regalo di Natale anticipato, tira un sospiro di sollievo. Almeno fino all’11 gennaio e almeno fino a quando reggerà questo governo, i processi in cui è indagato, ovvero Mills, Mediaset e Mediatrade, sono, per il momento, congelati.

Stiamo a vedere come andrà a finire questa giornata, la vedo male, sono le 13.20 e già non ce la faccio più.

URL Foto: ansa.it

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Il diktat di Masi

Quando qualcuno non ti sta bene lo chiudi. Ecco qual’è la politica adottata dal direttore generale della RAI Masi che, mercoledì, chiederà al CdA RAI di chiudere Saviano e Fazio, per eliminare lo scomodo programma “Vieni via con me“. D’altra parte non siamo nuovi a questo modus operandi che, a suo tempo, fece già fuori Biagi, Santoro e Luttazzi. Questi erano accusati da un certo tizio basso e (allora) pelato di fare della tv pubblica un uso criminoso. Cosa, invece, avranno fatto di male Fazio e Saviano per meritarsi lo stesso trattamento? Semplice: hanno abusato della libertà di parola loro concessa, del diritto di esprimersi e sono colpevoli di attirare un gran numero di spettatori, sì perchè lunedì scorso “Vieni via con me” ha ottenuto, vincendo la serata, 7.623.000 spettatori e il 25,48% di share, raggiungendo picchi superiori a 9.300.000 spettatori e al 32% di share. Boom di contatti anche sul web: sono oltre 2.200.000 ad oggi le pagine viste sul sito Vieniviaconme.rai.it, mentre i video on demand superano il mezzo milione.
Solo in un paese come questo, un uomo coraggioso come Saviano, non solo deve aspettare 4 anni dalla pubblicazione del suo libro per avere uno spazio in tv tutto suo, ma adesso rischia anche di perderlo a causa di un tizio che pensa che la RAI sia una cosa sua.

Questa sera saranno ospiti della puntata (probabilmente l’ultima) Bersani e Fini che, in risposta alle proteste delle alte sfere della RAI, hanno confermato la loro presenza. Perchè in quale paese al mondo si puo’ vietare che il presidente della Camera e il principale segretario del partito di centrosinistra possano intervenire sui valori della destra e della sinistra?

L’ennesimo editto bulgaro, l’ennesima censura. Guardiamoci l’ultima puntata, questa sera, e dimostriamo che la CULTURA batte il… GRANDE FRATELLO!

URL foto: Televisionando.it

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Futuro e Libertà per chi?!

Futuro e Libertà per l’Italia, così hanno deciso di chiamarsi quei parlamentari che, il 30 luglio scorso, hanno deciso di distaccarsi dal PDL perchè in contrasto con la linea politica di Silvio Berlusconi. Per il 27 gennaio 2011 è prevista la loro trasformazione in un vero e proprio partito politico che avrà come leader Gianfranco Fini. I motivi del diverbio, che ha poi provocato la scissione in seno alla maggioranza, ormai sono storia. Quello che interessa è vedere chi, l’ex-leader di AN, ha schierato tra le fila del movimento. A chi sarà affidato l’arduo compito di riuscire a svecchiare la destra italiana? Chi riuscirà a pulire gli ingranaggi della politica ormai incrostati di corruzione e scandali dopo anni di Governo Berlusconi? Beh vediamo:

Uno degli ultimi acquisti, per dire, è Tiziana Maiolo, già redattrice del Manifesto e candidata a sindaco di Milano per Rifondazione comunista, che nel ’94 saltò sul carro del vincitore, cioè di Forza Italia e ora ha fatto lo stesso sul carro finiano: che c’entra con Fli questa presunta “garantista” che ha proposto l’abolizione dei pentiti di mafia, della custodia cautelare (per tutti!) e del 416-bis, cioè dell’associazione mafiosa, e ha passato la vita a insultare i migliori magistrati anticorruzione e antimafia? Alfredo Biondi è dato in avvicinamento: è l’autore della prima legge ad personam dell’Era Berlusconiana, il decreto che nel ’94 aboliva il carcere per i reati di Tangentopoli, guardacaso alla vigilia degli arresti per le tangenti Fininvest alla Guardia di finanza; il decreto fu poi ritirato a furor di popolo grazie allo smarcamento di Fini e Bossi. Possibile che Fini abbia perso la memoria? Che c’entra l’avvocato Biondi con l’idea di legalità sbandierata da Fli? Poi c’è il piemontese Roberto Rosso: era nella Dc con Vito Bonsignore, nel ’93 fondò il movimento “Mani Pulite”, poi passò a Forza Italia e si fece le sue brave cinque legislature; appena tre mesi fa s’è dimesso da vicepresidente della giunta Cota per lo scandalo Phonemedia; ancora sette giorni fa giurava che “mille motivi mi trattengono nel Pdl” e assicurava grande “stima” a Denis Verdini; poi l’improvvisa folgorazione: finiano della prima ora, un’antemarcia. Ma si può? Imbarcato anche Giampiero Catone, che ha girato un po’ tutti i partiti e visitò anche le patrie galere: ora dice di aver risolto tutti i guai con la giustizia, ma il curriculum resta da paura. Pare che sia tentato da Fli anche Valerio Carrara, celebre perché nel 2001, unico deputato eletto nell’Idv, appena entrato alla Camera si convertì a Forza Italia in meno di 24 ore: ora ha un’altra crisi di coscienza, sempre dove tira il vento.

Mmh… non so perchè ma a me questo nuovo movimento sembra una sorta di Forza Italia senza Berlusconi. Che sia così? Spero proprio di sbagliarmi! Altrimenti qualcuno dovrebbe prendersi l’onere di dire a Fini  di fare più attenzione mentre sceglie i suoi alleati. Non che sia mai stato bravo a farlo, ma a forza di sbagliare uno qualcosa la dovrebbe imparare! Oppure è proprio vero che certa gente non impara mai?

Fonte cit: Il Fatto Quotidiano

Fonte foto: PoliticaBlog

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