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Berlusconi alla verifica

21 giugno 2011
Intervento del premier Silvio Berlusconi, prima del voto di fiducia, alla Camera dei deputati. Non trascrivo il testo del discorso integrale (tanto sono le solite cazzate che spara ormai da 20 anni! ndr). Quello che mi ha incuriosito sono state le reazioni che ha suscitato che, devo dire, sono state abbastanza discordanti a poca “distanza” l’una dall’altra.

Le reazioni sono state le seguenti:

Camera dei deputati: Urla: “Silvio! Silvio! Silvio!” ->  Applausi… (qualche “buu” qua e là)  ->  L’esecutivo ottiene la maggioranza assoluta…

Fuori in piazza Montecitorio: Urla: “Vergogna! Vergogna! Vergogna!” “Dimettiti! Dimettiti! Dimettiti!” ->  Lancio di uova e petardi…  ->  Intervento della polizia in tenuta anti-sommossa…

è un vero peccato che il rumore delle bombe carta e le urla dei manifestanti non siano potute arrivare all’interno della Camera…

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Roma: Fiducia e rabbia

Ieri, mentre in Parlamento si votava per la fiducia, mentre il governo Berlusconi combatteva per la sua sopravvivenza, mentre si mettevano in atto, sia a destra che a sinistra, vere e proprie tattiche di guerriglia politica per riuscire a prevalere sull’altro schieramento per una manciata di voti, fuori, per le strade della capitale, si combatteva un altro tipo di guerriglia: quella tra i manifestanti e le forze dell’ordine.

Suppongo che molti dei parlamentari, ieri presenti a Montecitorio, neanche si siano accorti di cosa stesse succedendo fuori.

Scene di violenza, cariche, manganellate, scontri, auto incendiate, pietre divelte dalle strade e scagliate contro i poliziotti… Si parla di danni per circa 20 milioni di euro.

Personalmente condanno qualsiasi tipo di violenza. Al di là di come possano evolvere le cose, una manifestazione pacifica non deve, in alcun modo, degenerare in quella che ieri è diventata una vera e propria guerriglia urbana. Si parla di infiltrati tra i manifestanti, in particolare di un tizio con un giaccone beige che, in alcune foto, lo si vede con in mano manganelli d’ordinanza e manette. Non credo a questo genere di cose. Prima di tutto perchè l’idea è già abbastanza ridicola di per sè, ma poi, anche se fosse, non si possono trovare giustificazioni di questo genere per questo tipo di comportamento. Ritengo vergognoso l’atteggiamento di tutte quelle persone che, chiaramente, non erano lì per manifestare, ma per solo ed esclusivamente per distruggere vetrine ed incendiare auto. Non ci dimentichiamo che il corteo, all’inizio, era composto anche da donne, bambini e gente che intendeva protestare pacificamente. C’erano terremotati d’Abruzzo, gente di Terzigno e semplici studenti.

Quello che mi sconvolge ancora di più è che i telegiornali hanno dato risalto solo alla questione delle bombe carta, dei sassi e dei lacrimogeni. Hanno focalizzato l’attenzione sugli scontri e sulla violenza. Si sono concentrati soprattutto sulla stima dei danni e sul numero degli arresti, non sul motivo di tutta questa rabbia! Sul fatto che questo paese ormai non ce la fa più a sopportare questa casta di potenti e l’unico modo che ha per farsi sentire è, evidentemente, quello di menare le mani!

Non ce la faccio più!

URL Foto: CorriereDelTicino.ch

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Fiducia: che parolone!

Di questi tempi Fiducia è una parola dalle mille sfumature:

andate a parlare di fiducia ai terremotati aquilani, agli abitanti di terzigno, agli studenti, ai manifestanti che, fuori Palazzo Madama, armati di sassi e picconi, gettano uova e vernice alle forze dell’ordine. Andate da loro a parlare di fiducia!

Il governo Berlusconi ha ottenuto la “fiducia” per pochissimi voti sia alla Camera che al Senato, ma che vuol dire in fondo? Semplice, che non ha l’appoggio politico, ma ancora i numeri per governare. Voti che si è guadagnato, non grazie ai suoi meriti e risultati, ma grazie alla corruzione. Grazie al mercato degli onorevoli che, in questi ultimi giorni, si sono venduti al miglior offerente, alla luce del sole! (Forse non sono al corrente che la corruzione è ancora un reato in questo paese! Mah!)

L’esempio più lampante che mi viene in mente è quello di Razzi (idv). Quello che fino a ieri andava dicendo pubblicamente di aver subito tentativi di corruzione, che avevano proposto di pagargli il mutuo, ma che affermava di non essere una merce di scambio, ma una persona. A questo punto aggiungerei anche una persona decisamente “coerente”!!

Poi c’è Catia Polidori, che oggi ha cambiato bandiera votando la fiducia e regalando il Paese a Berlusconi, che è anche la cugina del fondatore di Cepu. Adesso si capisce questa smania di regalare soldi pubblici al Cepu a scapito dell’università pubblica!!

Ricordateveli questi nomi, insieme a quelli degli “onorevoli” Scilipoti e Catone!! Non dimenticate con chi abbiamo a che fare!! Ci sono i link alle loro schede sul sito della Camera dei Deputati, non scordate queste facce!!

Che schifo, ma, in fondo, me l’aspettavo. Non ce la faccio più!

URL Foto: thefrontpage.it

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