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Governo Berlusconi: tre anni dopo…

Oggi, al Consiglio Nazionale del Pdl, verrà distribuita ai partecipanti la brochure con tutti i risultati del governo Berlusconi degli ultimi tre anni. Tralasciando il fatto che questa cazzata abominevole sia totalmente ed ovviamente pagata con i nostri soldi, noterete che sono stati tralasciati alcuni dati importanti. Secondo un’indagine ISTAT le mignotte che sono andate a ricoprire incarichi politici sono aumentate dell’80%; i consumi di Viagra sono aumentati del 200%; i condannati in parlamento sono sempre di più; la corruzione è ai suoi massimi storici e molte altre cose sono state fatte e promesse. Davvero dei dati degni di nota! Mi stupisco che non siano stati menzionati. Leggendo bene però ho notato un piccolo neo su questa grande bacheca dei trofei: a pagina 16-17 vedo che l’immigrazione clandestina è diminuita dell’88%. Wow! Il problema che i dati coprono un periodo che va dal 1 agosto 2009 al 31 luglio 2010, prima della crisi in nord Africa. Ma nel titolo non c’era scritto “3 anni di governo”?! Chissà perchè sono stati tralasciati i dati del 2011! Chi ha scritto la brochure l’avrà fatto volontariamente?! Mah… Se siete interessati e volete varvi un’idea potete consultarla on line qui!

URL Foto: Varese7press.it

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Corruzione: Italia al 67esimo posto

Viene da Berlino la notizia che l’Italia si è classificata – con ben 3,9 punti su 10 – al 67esimo posto nella classifica di Transparency International sulla corruzione percepita nel settore pubblico. Al primo posto, a pari merito, troviamo: Danimarca, Singapore e Nuova Zelanda. Seguono gli altri paesi europei: la Germania è 15esima, il Regno Unito 20esimo, la Francia 25esima e la Spagna 30esima. Il Belpaese, insieme a Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Madagascar, Niger e Stati Uniti, è l’unico ad aver perso posizioni rispetto al 2009 (63esimo posto). Secondo l’organizzazione, il dato non sorprende.

Il Corruption Perceptions Index (CPI) è considerato la misura più credibile al mondo per misurare la corruzione nel settore pubblico: rileva la “percezione della corruzione” che manager, imprenditori, uomini d’affari e analisti politici si fanno di un determinato Paese soprattutto sulla base di notizie dei media.

Nel 2004 l’Italia si trovava al 42esimo posto, in compagnia dell’Ungheria, con un punteggio di 4,8 su 10. Nel 2005 era risalita fino al 40esimo posto, con un punteggio di 5,0, a metà del range. L’Italia era rimasta praticamente ferma, nel 2006, al 45eismo posto ma con una differenza di 0,1 sull’anno precedente. Il 2007 aveva segnato una risalita fino al 5,2 e la 42esima posizione, insieme alla Repubblica Ceca. Il 2008 aveva fatto segnare un calo consistente: fuori dalla top 50 al 55 posto, l’Italia aveva perso 0,4 punti dell’indice, finendo a 4,8. Nel 2009, un’altra emorragia di posizioni e punteggio: meno 0,5 e meno 13 posizioni: con 4,3 l’Italia è arrivata al 63esimo posto, in compagnia dell’Arabia Saudita, sotto a Namibia, Samoa, Slovacchia, Cuba e Turchia. Ed è scesa ancora più in basso nel 2010: siamo al 67esimo posto, con 3,9 punti, fra Ruanda (sopra) e Georgia (sotto).

Fonte: http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=146712

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