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Posts Tagged ‘corte costituzionale’

Il bimbo fà i capricci

Cosa succede se togliete il giocattolino ad un bambino?! Semplice, comincerà a fare i capricci e a minacciare di non esservi più amico. Beh qui la cosa è analoga, solo che il bambino ha più di 70 anni, il giocattolino in questione è il “legittimo impedimento”, ma i capricci in questione sono gli stessi che farebbe il suddetto bimbetto sentendosi offeso: “Se il legittimo impedimento sarà bocciato io continuerò a governare, scenderò in piazza, andrò nelle tv mi difenderò e farò vergognare i giudici”.

Come avrete certamente intuito queste sono le parole del nostro amato premier Silviolo Berlusconi che, rivolgendosi alla Corte Costituzionale, lancia un monito ai pm di sinistra. Capito brutti cattivoni?! Poi, mi chiedo, perchè mai non dovreste far passare un decreto talmente incostituzionale?! Del resto, come diceva Orwell ne “La fattoria degli animali”, tutti gli uomini sono stati creati uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri, in questo caso, di fronte alla legge! C’è però da sottolineare che, nel libro, gli animali “più uguali” erano i maiali!

Seguono altre farneticazioni sul cambiamento del nome del suo partito, che non si chiamerà più Pdl, e su chi sarà alla sua guida, forse una donna (che sia Ruby o Noemi Letizia?!). Cose di relativa importanza…

Poi torna ai giudici e aggiunge: “Nel nostro Paese la sovranità non appartiene al popolo, come dice la Costituzione (lui che parla di Costituzione è veramente il massimo!), ma ai pm della sinistra. Se oggi il Parlamento approva una legge che viene firmata dal capo dello Stato, ma questa non piace ai giudici di sinistra, loro la impugnano e la portano davanti alla Consulta, dove la maggioranza è fatta da magistrati di sinistra nominati dai precedenti Capi dello Stato (Balle! Vedi Travaglio!). Quindi, la Consulta abroga una legge voluta dal Parlamento che rappresenta la sovranità popolare (Non con questa legge elettorale!)”.

“Le intercettazioni sono una patologia” perché i cittadini non possono essere sicuri di parlare tranquillamente al telefono, “questo è qualcosa che vogliamo cambiare con la riforma della giustizia”. Sinceramente io non ho nulla da nascondere, non ho conti all’estero, complessi residenziali ad Antigua, contatti con la mafia ed affini. Sono disposto a pagare i miei 3 euro l’anno, provenienti dalle mie tasse, per ascoltare quello che si dicono due delinquenti al telefono e fare in modo che vengano assicurati alla giustizia. Grazie alle intercettazioni sono stati arrestati boss mafiosi, narcotrafficanti, delinquenti di ogni sorta e adesso facciamo una legge per bandirle?! Booh…

Se ne è uscito, poi, con una frase che mi ha fatto sorridere: “Io voglio continuare a governare, lascerò quando gli italiani chiederanno di sostituirmi”. Ma è un secolo che te lo chiedo Silviolo!!! Booh!!!

I commenti sugli studenti e sulla riforma Gelmini ve li risparmio, ma quello che vi chiedo è: ma questo è il vostro Presidente del Consiglio?! Di certo non il mio!! Non ce la faccio più…

URL Foto: Marisamoles.files.wordpress.com

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14 Dicembre

Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato. Il giorno in cui, si spera, assistiteremo all’inizio della fine del berlusconismo, al tramonto di questo regime. La giornata non è iniziata certo nel migliore dei modi: le statistiche del premier, dopo le ultime trattative di “calciomercato“, lo davano favorito di pochi voti. Tutto merito del Presidente della Camera Fini che, cedendo alle richieste di Napolitano e Schifani, ha fatto l’errore di posticipare questa mozione di sfiducia di un mese, dando così la possibilità al premier di comprarsi gli ultimi voti che gli mancavano. Siamo giunti così al 14 Dicembre, una data significativa per Silvio anche da un altro punto di vista: questa era stata decisa come la data in cui la Corte Costituzionale avrebbe dovuto giudicare quella gran porcata del “legittimo impedimento” come costituzionale o meno. Il presidente della Consulta, Ugo De Siervo, stamane in udienza pubblica, ha dichiarato che l’udienza sarà spostata all’11 gennaio perchè, spiega, “Il clima politico è troppo surriscaldato, vogliamo evitare letture politicizzate della sentenza”.

Partendo dal presupposto che la Corte Costituzionale deve essere un organo completamente indipendente dalla politica, e che quindi non è in alcun modo influenzato dai suoi eventuali appuntamenti, votazioni e decisioni, con questo rinvio ingiustificato, la tanto temuta lettura policitizzata, c’è comunque. Io, comune mortale, interpreto questa decisione come un “favore” fatto da De Siervo e compagnia bella al cavaliere, sotto proposta/pressione degli avvocati Ghedini e Longo che avevano presentato istanza di rinvio.

E così il premier, felice di questo regalo di Natale anticipato, tira un sospiro di sollievo. Almeno fino all’11 gennaio e almeno fino a quando reggerà questo governo, i processi in cui è indagato, ovvero Mills, Mediaset e Mediatrade, sono, per il momento, congelati.

Stiamo a vedere come andrà a finire questa giornata, la vedo male, sono le 13.20 e già non ce la faccio più.

URL Foto: ansa.it

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