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Io non voglio essere cancellato

In estrema sintesi sta succedendo questo: il 6 luglio l’AgCom voterà una delibera con cui si arrogherà il potere di oscurare siti internet stranieri e di rimuovere contenuti da quelli italiani, in modo arbitrario e senza il vaglio del giudice.
Siccome, con ogni evidenza, si tratta di una misura degna dei peggiori regimi, sarebbe il caso di rimboccarsi le maniche per evitare che venga approvata.
Cosa puoi fare:

  • se sei un blogger scrivi un post, usando il logo che vedi qua sopra e riportando tutti i link, e diffondilo più che puoi tra quelli che conosci;
  • vai alla pagina di Agorà Digitale in cui sono raccolti tutti i link, le iniziative e le proposte dei cittadini;
  • firma e diffondi la petizione sul sito di Avaaz;
  • partecipa e invita tutti i tuoi amici a “La notte della rete“: 4 ore no-stop in cui si alterneranno cittadini e associazioni in difesa del web, politici, giornalisti, cantanti, esperti.

Mi sa che è ora di darsi da fare: altrimenti tra poco rischiamo di essere cancellati.
A me la prospettiva non piace per niente.
E a voi?

Fonte: Metilparaben.blogspot.com

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Iniziamo…

Beh… Ormai ci siamo… Sono arrivato al limite massimo, ormai non ce la faccio proprio più. Ho bisogno di una valvola di sfogo, un posto dove dire la mia, dove possa esserci un libero scambio di opinioni tra me e chi (non) la pensa come me. Cioè chi si è rotto le scatole di questa situazione, di quest’Italia in cui circolano solo balle e mezze verità, in cui regna la disinformazione. Un’Italia in cui non ci si rende conto di quello che succede semplicemente per la mancanza di un’informazione adeguata ed imparziale. Piena di giornalisti (fortunatamente non tutti) che scrivono e raccontano solo quello che viene detto loro di raccontare; al soldo dei loro padroni (o padrini) che tanto si impegano per censurare e distorcere la realtà in base ai propri comodi.
Sogno un mondo senza televisione, un mondo dove, al posto del telegiornale della sera, possa esserci un libero scambio di informazioni in tempo reale. Dove l’informazione non sia solo ricevuta in maniera passiva, ma sia commentata, smentita, avvalorata dagli utenti di una rete globale. Senza bavagli, senza censure. Un mondo dove strumenti come Facebook, in grado di collegare tra loro milioni di persone, possano diventare qualcosa di socialmente utile. Dato il loro potenziale, è sciocco utilizzarli solo per condividere stupidaggini! Abbiamo i mezzi per realizzare tutto questo e, piano piano, lo stiamo facendo. I giornali tra qualche anno abbandoneranno il loro formato cartaceo e saranno disponibili solo sul web, migliaia di blogger ogni giorno scrivono, diffondono le loro opinioni, ricevono commenti contribuendo a formare una grande rete autoregolata. Anche io, nel mio piccolo, voglio contribuire aprendo questo blog perchè proprio non ce la faccio più.