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Archive for the ‘Non Ce La Faccio Più’ Category

La Polverini a Rieti tra elicotteri e insulti

Il Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, dopo un estenuante viaggio di ben 70 Km in elicottero per raggiungere la festa del peperoncino a Rieti, viene assalita da uno di questi giornalisti, evidentemente comunista, che si è addirittura permesso di farle una domanda. Prontamente sono partiti gli insulti e le minacce da parte di Guglielmo Rositani ed il controllo dei documenti da parte dei Carabinieri.

A parte gli scherzi, non so se sia più vergognoso il fatto che il Presidente di una regione di una nazione in crisi spenda dei soldi pubblici per fare un viaggio di soli 70 Km in elicottero, o il fatto che un giornalista non possa più fare una legittima domanda senza che venga insultato e minacciato da qualche politicante ignorante e maleducato e senza che gli siano chiesti i documenti da parte delle forze dell’ordine.

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Qui ci rubano la morte!

Approvazione da parte della Camera della legge sul biotestamento. D’ora in poi si obbligheranno le persone, anche coloro che hanno espressamente indicato di non volere un tubo nell’intestino, a riceverlo per legge. Oltre a calpestare il sacrosanto diritto di noi cittadini di decidere della nostra vita, questi politicanti, che evidentemente non sanno neanche di cosa stanno parlando, buttano nel cesso anche le conquiste di Piergiorgio Welby e di Eluana Englaro che, con la loro lotta, hanno dimostrato che nè lo Stato nè nessun altro possono e devono disporre della salute di una persona.

Il governo che aveva affermato di non aver messo le mani nelle tasche degli italiani, adesso vuole metterle anche nelle nostre decisioni personali e nelle nostre vite. Evidentemente, adesso che non hanno più nulla da rubarci, vogliono portarci via anche la morte!

Il senatore del PD Ignazio Marino (chirurgo) ha annunciato una raccolta di firme per un referendum abrogativo, speriamo bene. Intanto però il tempo passa, altri drammi si consumano e le persone rimangono in attesa che qualcun’altro approvi un regolamento su una decisione che, in realtà, spetta a loro e solo a loro prendere.

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Saldi al tribunale di Milano!

Sembra che sia periodo di saldi pure per il Cavaliere, ma lo sconto di 200 milioni, sentenziato dalla seconda sezione civile del tribunale di Milano, non ha fatto altro che rendere il mostruoso conto da pagare leggermente meno salato. Il risarcimento che la Fininvest dovrà sborsare alla Cir di Carlo De Benedetti ora ammonta a 560 milioni di euro. Una bella sommetta! La questione ora è capire quali saranno i tempi del pagamento. Nella giustizia civile le sentenze diventano subito esecutive, ma ormai questo governo ci ha addestrato ad essere avvezzi a sentir parlare di codici e di microscopici cavilli che ormai spuntano dappertutto. Non ci resta, quindi, che attendere e restare a guardare cosa il premier e i suoi hanno in serbo per spuntarla perchè, in tutta onestà, non credo proprio che abbia intenzione di pagare!

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Ogni tanto Tremonti ci azzecca!

Il Ministro Tremonti, durante un intervento del Ministro Brunetta, interviene: “…è proprio un cretino!”

Ah ma allora ogni tanto qualche cosa la azzecca!!

Se non fosse che questi signori stanno distruggendo questo paese forse ci sarebbe anche da ridere alla vista di questo siparietto…

Non se ne può più…

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Tana per Silvio dietro la manovra!!

Il Cavaliere ci riprova con l’ennesima legge ad personam. Questa volta inserendo di straforo un minuscolo comma nella manovra economica per tentare di sospendere il risarcimento di 750 milioni, deciso dal Tribunale civile di Milano, a favore della Cir di Carlo De Benedetti da parte della Fininvest di B. (ricordate il caso Mondadori?!). Il giudice della sentenza era tal Raimondo Mesiano, a suo tempo pedinato e linciato da Canale5 e dalla stampa Mondadori per le sue “stravaganze”, come quella di indossare calzini turchesi, di camminare “nervosamente avanti ed indietro” e per avere il brutto vizio di fumare. Violazioni della privacy a parte, il pedinamento di un pm, a mio dire, sa un po’ di stampo mafioso. No?!

Questa volta però il misfatto non è passato inosservato ed il terremoto mediatico che ne è scaturito ha portato la Lega, Tremonti e perfino Ghedini a prendere le distanze dichiarando che loro, di quella modifica alla manovra economica, non ne sapevano niente. Del resto, si sà, il leghista medio a 50 anni non ha ancora imparato a leggere e cosa vuoi che ne capisca un ministro dell’economia di una manovra economica che, tra l’altro, lui stesso ha firmato!

A quel punto il premier, ormai da solo e colto sul fatto, non ha potuto che ritirare il cavillo dichiarando comunque che, quel comma che modifica due articoli del codice civile e che sembra fatto apposta per la sua sentenza, non è per nulla uno scandalo come invece lo hanno definito i suoi oppositori ed i suoi alleati!

Il 15 giugno scorso, al termine del funerale di Romano Comincioli, ex senatore del Pdl, B. aveva dichiarato: “Ma dove trovo i soldi se i giudici mi condanneranno?” Rispondo io: “Come fanno tutti gli italiani a cui tu e i tuoi amici avete spremuto le pensioni ed imposto i ticket sanitari: Comincia a risparmiare!

Non ce la faccio più…

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Roba da camicie nere!

Fabiano Di Bernardino, studente bolognese e attivista del TPO, ricoverato presso il reparto di Traumatologia dell’ospedale CTO di Torino, racconta l’inaudita serie di violenze subite dalla Polizia all’interno del cantiere bunker della Maddalena, dopo essere stato fermato durante la manifestazione NO TAV del 3 luglio 2011 in Val di Susa.

Il paradosso delle forze dell’ordine, le stesse che avrebbero, in teoria, il compito di proteggere i cittadini, nasce dal fatto che si sono ormai ridotte ad eseguire gli ordini di un governo che risponde a tutte le proteste che nascono sul proprio territorio con scudo e manganello, come se fosse una sorta di riflesso condizionato. Basta ricordare le proteste di Terzigno, o come sono stati trattati i manifestanti abruzzesi a Roma, o gli studenti durante la votazione del decreto Gelmini, e adesso dare un’occhiata alla Val di Susa.

L’aspetto comico di questa situazione, se così possiamo definirlo, è sottolineato dal fatto che coloro che sono al vertice della catena di comando della Polizia e dei Carabinieri sono, rispettivamente, il Ministro dell’Interno Roberto Maroni ed il Ministro della Difesa Ignazio La Russa. Il primo condannato in via definitiva nel 2004 per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale per aver morso il polpaccio di un agente durante i fatti di via Bellerio, ed il secondo militante e responsabile del Fronte della Gioventù, il movimento giovanile del Movimento Sociale Italiano, nonchè responsabile morale dei lanci di bombe che, il 12 aprile 1973, nella manifestazione organizzata dal MSI, uccisero il poliziotto di 22 anni Antonio Marino.

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T.A.V. = Truffa Aggravata da Violazione dei diritti

Svegliamoci! Ci stanno uccidendo fisicamente e mentalmente per i loro interessi economici!

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