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Archive for marzo 2011

Pronta la norma salva-Silvio

Riparte il processo Mills? Niente paura! Ecco subito pronta la norma salva-premier. La Commissione giustizia della Camera ha approvato, a maggioranza, l’ennesima norma ad personam del premier, la cosiddetta taglia-prescrizione. L’emendamento Paniz quattro-bis premia chi ha la fedina pulita e allunga i tempi della prescrizione per chi è recidivo. Hanno votato contro tutte le opposizioni: Pd, Udc, Idv e Fli. Si da Pdl, Lega e Responsabili.

La norma stabilisce che le misure predisposte non si applicano ai procedimenti nei quali, alla data dell’entrata in vigore della legge, è già stata pronunciata sentenza di primo grado e ai reati più gravi come quelli di mafia o il sequestro di persona a scopo di estorsione.

Dall’opposizione si fa sentire Di Pietro: “Una disposizione incostituzionale e talmente personale che interessa davvero solo ed esclusivamente Berlusconi“. Duro anche il capogruppo del Pd in commissione, Donatella Ferranti: “Sono spudorati sembra stiano approfittando della guerra per accelerare tutte le norme che riguardano Berlusconi“. Ma Paniz non ci sta: “In nessun modo si arriverebbe alla fine del processo Mills a fine febbraio dell’anno prossimo. State svilendo il mio lavoro“.

Poverino, lui si è impegnato tanto!

Ma che cos’è questo processo Mills?!

Nell’ormai lontano 1999 David Mills è un consulente per la finanza estera inglese della Fininvest, fondata dal 1978 da Silvio Berlusconi. Il rapporto di collaborazione con la società del presidente del Consiglio diventa un caso giudiziario quando lo stesso Mills scrive una lettera al suo commercialista, Bob Drennan, dicendo che Berlusconi aveva versato 600.000 dollari in nero sul suo conto in Svizzera tramite Carlo Bernasconi. Versamento che sarebbe stato effettuato per ripagarlo della falsa testimonianza da lui resa al tribunale di Milano nell’ambito del processo per corruzione alla Guardia di Finanza e nel processo dei fondi neri di All Iberian.

Mills dichiara al suo commercialista: “Ho tenuto fuori Mr B. da un mare di guai“. Drennan, letta la missiva, denuncia il suo cliente al fisco inglese per corruzione ed evasione fiscale e gli spedisce un memoriale dell’accaduto, che però viene rigettato.

La confessione di Mills viene considerata seriamente dalla magistratura italiana, che innesca il processo contro l’avvocato inglese. La posizione di Berlusconi viene congelata grazie all’approvazione del Lodo Alfano, ma solo fino al 7 ottobre 2009, data in cui la Corte Costituzionale dichiara l’illegittimo il Lodo che “blocca” i processi per le quattro alte cariche dello Stato.

Il 17 febbraio 2009 Mills è condannato dal tribunale di Milano a 4 anni e 6 mesi per aver ricevuto 600.000 dollari versati sul suo conto da Silvio Berlusconi, in cambio di due false testimonianze nell’ambito di due processi in cui era imputato il maggior esponente del Pdl.

Per Berlusconi il processo, che era stato sospeso l’anno scorso in attesa della decisione della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento, è ripreso proprio in questi giorni.

URL foto: Byteliberi.com

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Tracce di contaminazione in tutto il Giappone

Adesso che i media si sono concentrati sulla “missione umanitaria” in Libia, chissenefrega del Giappone. Ormai non fa più notizia. Non dico che la guerra non sia un argomento importante, ma non vorrei che venga usata come scusa per distrarre la popolazione dalla catastrofe che ha colpito il Giappone. Un disastro la cui totale entità dei danni non potrà essere calcolata prima di qualche decennio.

A Fukushima solo i reattori 5 e 6 sono stati stabilizzati e adesso sono raffreddati col normale circuito, gli altri hanno avuto seri danni a causa di una parziale fusione del nucleo e quindi vengono tenuti sotto controllo. A tale proposito l’ingegner Giorgio Ferrari, ex dipendente dell’Enel nella divisione nucleare ed esperto di combustibile nucleare, è intervenuto durante il primo incontro del “comitato per il Sì al referendum sul nucleare” dell’Aquila, sottolinenando il pericolo che si corre nel riallacciare la corrente in un ambiente a rischio di fughe di idrogeno come è quello dei reattori giapponesi. L’ingegnere ha spiegato che se si voleva evitare lo spargimento di vapori, si sarebbero dovute utilizzare sabbia e cemento come a Chernobyl, visto che “il tetto dei reattori era danneggiato e quindi i vapori radioattivi si sono moltiplicati con l’uso dell’acqua”.

Intanto in Giappone l’allarme radioattività non è ancora rientrato (e chissà se mai rientrerà). Tracce di contaminazione radioattiva sono state trovate in tutte le 47 prefetture in cui è diviso il paese e persino in mare.  Probabilmente questa diffusione è dovuta alle particelle mandate in aria e che poi sono ricadute mischiate alle gocce di pioggia, dato che il maltempo ha caratterizzato i giorni scorsi. Come misura cautelativa si è consigliato alla popolazione di non mangiare le verdure e i frutti di mare.

Intanto non danno tregua neanche le scosse di assestamento. Questa mattina i sismografi hanno registrato altri terremoti di magnitudo 6.6, 6.4 e 6.6 nell’arco temporale di due ore e mezza. Il bilancio del terremoto e dello tsunami è ormai salito a 22 mila tra morti e dispersi, mentre circa 350 mila sono gli sfollati.

URL Foto: Tg1.rai.it

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Beppe Grillo – Nucleare: siamo in guerra!

Beppe Grillo interviene ad Annozero sulla politica, sull’energia, sul progresso e sugli interessi dietro alla costruzione delle centrali nucleari. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro…

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Cos'è che tiene acceso il Giappone?

marzo 21, 2011 3 commenti

Le centrali nucleari giapponesi sono in fase di smantellamento, ma come mai il paese non è in black-out?! Merito dell’energia eolica. Gli impianti eolici sono ancora perfettamente funzionanti, nonostante il terremoto e lo tsunami, e stanno contribuendo a tenere le luci accese durante la crisi.
Un’inviata dell’Huffington Post ha intervistato Yoshinori Ueda, portavoce del Comitato Internazionale della Japan Wind Power Association & Japan Wind Energy Association, il quale ha spiegato che non si sono verificati danni in quasi nessun impianto eolico. Anche il semi-offshore di Kamisu, situato a circa 300 chilometri dall’epicentro del sisma, è sopravvissuto.

Ueda ha confermato che la maggior parte delle turbine eoliche giapponesi sono pienamente operative, e anzi, secondo gli ultimi dati pare che ora le aziende elettriche abbiano chiesto ai proprietari dei parchi eolici di intensificare le operazioni, per quanto possibile, al fine di compensare le carenze nella parte Orientale del Paese.
Eurus Energy Japan dice che 174.9 MW di elettricità sono forniti grazie ad otto parchi eolici (64% della capacità totale degli 11 parchi eolici nella parte Orientale del Giappone).
Soltanto tre parchi eolici (Kamaishi 42.9MW, Takinekoshirai 46MW e Satomi 10.02MW) sono fermi a causa del guasto alla rete causato dal terremoto e dallo tsunami. L’aspetto ironico è che le centrali eoliche messe k.o. dallo tsunami non destano nessun allarme per la salute della popolazione.

Fonte: ilsostenibile.it

URL foto: bcp-energia.it

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Nucleare: pro o contro?!

Non è bastato quello spot, palesemente pro-nucleare (ora ritirato), che veniva mandato in onda 10’000 volte al giorno su tutte le reti, e non è bastata l’apertura del ForumNucleareItaliano per plagiare gli italiani e spingerli ad essere favorevoli alle centrali nucleari. I piani di chi sperava di arricchirsi in barba alla salute di noi cittadini sono crollati, come un castello di carte, alla luce dei fatti avvenuti in Giappone.

Secondo un sondaggio realizzato da Fullresearch.it, il 68,4% delle mille persone intervistate si è detto contrario alla costruzione in Italia di centrali nucleari, mentre il 20,3% è favorevole. Il restante 11,3% non ha ancora sviluppato un’opinione al riguardo o preferisce non rispondere.

Il dato è decisamente interessante alla luce del referendum abrogativo previsto per il 12 giugno, quando verrà chiesto agli italiani se vogliono che sia abrogato il decreto-legge sulla realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare. Spero che, per allora, gli intervistati in questione e tanti altri, non abbiano cambiato idea. Per una presa di responsabilità e per non permettere alla casta di arricchirsi alle nostre spalle anche voi VOTATE “SI”!!!

Il nucleare non è la soluzione!!! Non abbiamo bisogno delle centrali!!

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L'Italia sul nucleare non fa marcia indietro

Poco importa ai nostri politicanti che il nucleo della centrale nucleare di Fukushima stia per fondere e che stamattina ci siano state altre due esplosioni per le fuoriuscite di idrogeno, poco importa che i livelli di radiazioni nella zona circostante siano di circa 400 volte superiori alla norma, poco importa che la Germania, un paese all’avanguardia nella ricerca e nello sviluppo delle energie alternative, abbia sospeso il decreto che prolungava la vita di 17 impianti atomici sul suo territorio, chiudendone definitavente due, alla luce del disastro giapponese. Il governo va avanti con i suoi folli intenti, anzi, addirittura vuole cancellare l’obbligo di indicare dove intende realizzare i siti delle centrali nucleari. E’ questa la proposta che l’esecutivo domani porterà in commissione congiunta per variare la vecchia versione del “Decreto Nucleare” su cui la Corte Costituzionale aveva imposto delle correzioni per aumentare il peso delle singole regioni interessate e coinvolte nello sviluppo delle centrali. Ma nella nuova versione l’obbligo di pubblicità potrebbe essere abrogato (ecco chi riporta la notizia: Linkiesta.it ).

Continuano intanto le opinioni degli esperti del niente che nient’altro sono che prezzolati dispensatori di balle inviati negli innumerevoli programmi televisivi a dire la propria senza nemmeno sapere di cosa stanno parlando. Eccovi alcune perle tratte dal blog di Beppe Grillo:

Le centrali nucleari sono sicure. Chi è contrario è fermo a una vecchia mentalità ideologica che si basa su presupposti sbagliati“. Umberto Veronesi

Le fughe radioattive mi sentirei di escluderle. Nella peggiore delle ipotesi si tratta di materiale contaminato da radiazioni, ma non ci sarà il cosiddetto “effetto Chernobyl””. Valerio Rossi Albertini, CNR

I sistemi di sicurezza si spengono automaticamente (nelle centrali, ndr). E così è accaduto in Giappone Solo in uno, questo meccanismo non ha funzionato a regola d’arte“. Paolo Clemente, responsabile laboratorio rischi naturali ENEA

La posizione del governo italiano sul nucleare ”rimane quella che è, non è che si può cambiare idea ogni minuto”. Fabrizio Cicchitto

‎”Il nucleare è sicuro! è la prova del nove!Oscar Giannino, attualmente editorialista per Panorama, Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino, nonché direttore del mensile Capo Horn

Gli impianti hanno dimostrato di tenere botta, chi trae spunto dalla tragedia del Giappone per dare vita a una polemica politica è uno sciacallo. Vedremo nei prossimi giorni, ma sono fiduciosoChicco Testa

L’ultimo personaggio citato è lo stesso Testa che nel 1987, al termine della vincente campagna referendaria anti-nucleare da lui guidata, aveva dichiarato: “Il risultato è di grandissimo interesse politico. La battaglia è stata dura per i grossi interessi in campo” Verrebbe da dire: MAH!!! CHE CAMBIAMENTO!!!

In un paese dominato dalla mafia, dalla camorra e dalla ‘ndrangheta; i cui livelli di corruzione superano persino quelli di altri paesi considerati del terzo mondo; in cui imprenditori senza scrupoli speculano su tutto e tutti e se la ridono al telefono mentre le case dell’Aquila crollano; in cui il rischio sismico è elevato, non ci serve un genio per capire che parlare di nucleare qui è semplicemente da pazzi!!

URL Foto: Ilquotidianoitaliano.it

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A quanto ammonta il tuo debito pubblico?!

Vi siete mai chiesti a quanto ammonta il nostro debito pubblico? Beh con questo simpatico script è possibile farsi un’idea di quanto sia spaventosamente grande questa cifra e, minuto dopo minuto, rendersi conto dell’impossibilità di estinguerla. Senza dubbio è un chiaro metro di misura che indica quanto la nostra classe politica sia sconsiderata e sprecona. Lo script in questione può essere installato su qualsiasi blog o sito e persino fare da screensaver sul vostro pc.

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