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Archive for novembre 2010

Proteste?! Quali proteste?!

(ANSA)ROMA, 30 NOV

Proteste? Gli studenti veri sono a casa a studiare. In piazza ci sono quelli dei centri sociali fuori corso.”

Cosi’ il presidente del Consiglio Berlusconi ha risposto ai cronisti, che gli chiedevano un commento sulle proteste degli studenti contro il ddl Gelmini. ”E’ una buona riforma – ha aggiunto il premier – e deve passare. Favorisce gli studenti, meglio di così non si poteva”.

Ci avevano pensato tempo fa Travaglio e Gomez a raccogliere e catalogare tutte le cazzate del nano Silviolo in un libro intitolato “Le mille balle blu“. Credo che, a questo punto, quel testo meriti un aggiornamento, anche se, con un tipo del genere, non si può mai sapere quando ne tirerà di nuovo fuori una delle sue.

URL Foto: Ansa.it

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Commenti e cazzate su Wikileaks

E così, secondo Frattini, Assange vorrebbe distruggere il mondo! Perdonate il termine, ma cazzate del genere speravo di doverle sentire solo nei film di fantascienza o di 007, quando il cattivo di turno si preparava a sferrare l’attacco micidiale alla Terra. Del resto commenti ridicoli come questi ce li dovremmo aspettare da persone ridicole quali sono molti dei nostri politici. Purtroppo questa gente è abituata al modus operandi dell’Italia degli ultimi vent’anni, infatti, nel caso in cui queste notizie fossero state divulgate solo nel nostro paese, avrebbero suscitato subito l’ira dei potenti. Ira che si sarebbe tradotta in una pioggia di querele da parte dei loro avvocati, insulti (“comunista!”) alla testata che si fosse azzaradata a pubblicarle e forse anche la censura. In questo caso, invece, la sola reazione è stata la simbolica risata del cavaliere e i commenti insulsi dei suoi ministri, che sono interpretabili come la frustrazione di un governo ormai in declino, le cui magagne, piano piano, vengono alla luce. I documenti pubblicati, però, non contengono niente che una persona, dotata di un cervello pensante e che segue regolarmente la politica, non conoscesse già. Che il nostro premier sia un pagliaccio puttaniere filo-putiniano lo sapevano tutti, solo che adesso c’è stato messo sopra il timbro dell’ambasciata statunitense, il che è una bella differenza! Di certo, dopo queste rivelazioni, nessuno si azzarderà più ad affermare che il fiore all’occhiello del governo Berlusconi sia la politica estera!

URL Immagine: Ilnichilista.files.wordpress.com

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Meditiamo

Crolla un’altra domus a Pompei. Che sia un segno?! Un segnale che ci preannuncia l’imminente disastro di una classe politica ormai invecchiata e in declino?!

Meditiamo…

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L'Aquila – Università occupata

Noi la riforma non la vogliamo! No al ddl Gelmini!


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L'Aquila: "No al decreto Gelmini, sì alla ricostruzione della città"

Protesta degli universitari all’Aquila. Gli studenti hanno scavalcato le transenne e sono entrati, questa mattina, nella zona rossa ancora chiusa da 19 mesi da questa parte. Da piazza Duomo hanno raggiunto la vecchia facoltà di lettere a palazzo Camponeschi dove si è tenuta anche una lezione simbolica. Alcuni tra i più arditi sono saliti addirittura al primo piano del palazzo, gravemente lesionato, per esporre degli striscioni contro la riforma: “Università pericolante” e “Contro la riforma salviamo l’Univaq”.

Tutte le sedi universitarie sono in fermento: a Coppito gli studenti di Scienze hanno occupato “all’unanimità” la facoltà e continuano le assemblee. Tutto per dire, anche dall’Aquila, che questa riforma provocherà la morte del sistema universitario. Alla mobilitazione sono intervenuti anche presidi di Facoltà, prorettori universitari e ricercatori.

URL Foto: ilcentro.it

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Flash mob per "Vieni via con me"

Un vero e proprio flash mob, ecco cosa sta girando in queste ore sul web per l’ultima puntata di “Vieni via con me”. Non si tratta di una cosa da poco. Un’iniziativa di tale portata, in grado di coinvolgere tutta Italia, nel caso in cui vada in porto, darà la dimostrazione che gli italiani sono stanchi della situazione attuale, ma soprattutto sono tutti uniti da un fine comune: far capire a chi di dovere che qualcosa si sta smuovendo, che vogliamo dire basta, che non siamo stati tutti ipnotizzati dai reality e dalle varie armi di distrazione di massa, che non siamo tutti assopiti e indifferenti al nostro degrado. Quindi stasera, lunedì 29 novembre, tutti davanti alla televisione a guardare l’ultima puntata di VIENI VIA CON ME.


Tutti uniti da un piccolo gesto che può diventare un grande segnale. Con un picco di audience potremo dimostrare alla RAI che questi programmi andrebbero incentivati e non ostacolati, che la cultura in tv è possibile e seguita. Potremo ringraziare Fazio, Saviano, gli altri autori e chi ha partecipato e ci ha messo la faccia. Per dire loro che lo sforzo è stato condiviso ed apprezzato. Per dire a chi spera che tutto torni nel silenzio, che gli italiani vogliono continuare, anzi ricominciare, a prendersi cura del proprio paese. Per dire ai politici che ne abbiamo abbastanza delle loro beghe di casta e che esigiamo un rinnovamento.

SE SAREMO 15, 20 MILIONI DAVANTI ALLA TV, AVREMO DATO UN GRANDE SEGNALE ALLA POLITICA

E’ un piccolo gesto, ma Fazio e Saviano se lo meritano. E se lo merita anche l’Italia che vuole fermare il degrado.

Se credi in questa iniziativa, diffondi questo messaggio.

Fonte: Temi.repubblica.it

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Inganni e segreti, Europa e Usa tremano

novembre 28, 2010 1 commento

In queste ore i siti del New York Times, The Guardian, Der Spiegel, El Paìs e Le Monde stanno pubblicando in tempo reale documenti riservati, in collaborazione con il sito Wikileaks.

Stanno emergendo circa 92 mila documenti segreti del Pentagono sulla guerra in Afghanistan, a partire dal gennaio 2004 fino al dicembre 2009. Si tratta di file che trattano di strategie, accordi segreti e missioni non svelate. Inoltre i rapporti descrivono con chiarezza la considerazione di cui gode l’Italia a livello internazionale.

Dalle carte trapelate si scopre che il Pakistan, che si dice alleato degli Stati Uniti, ha permesso a funzionari dei suoi servizi segreti di incontrare direttamente i capi talebani in riunioni segrete per organizzare reti di gruppi militanti per combattere contro i soldati americani e mettere a punto complotti per eliminare leader afghani. Che l’intelligence pakistana (Directorate for Inter-Services-Intelligence) lavorava al fianco di Al Qaeda per progettare attacchi e faceva il doppio gioco, che i talebani hanno usato missili portatili a ricerca di calore contro gli aerei della Nato, che dall’arrivo di Obama alla Casa Bianca, le truppe Usa usano molti più droni automatici malgrado le loro prestazioni siano meno notevoli di quanto ufficialmente comunicato.

Secondo i documenti, inoltre, la Cia avrebbe allargato le operazioni paramilitari in Afghanistan e, dal 2001 al 2008, finanziato l’intelligence afghana come fosse una sua affiliata virtuale. Non mancano le notizie “segrete” sull’Italia. Wikileaks svela le strategie italiane in Afghanistan che avevano previsto il sì a rinforzi militari e all’invio di altri mezzi italiani nel Paese, a patto che l’argomento non fosse trattato pubblicamente, una delle condizioni poste dall’Italia all’invio di altre forze in questo terreno di guerra.

Molti dei documenti si riferiscono, inoltre, ad incidenti, scontri a fuoco, attentati, ritrovamenti di mine, operazioni di propaganda. In alcuni, vengono anche svelati alcuni nostri segreti militari, oltre che delicate situazioni di equilibri politici internazionali.

Il caso più noto, ad oggi, è quello relativo al dossier su Daniele Mastrogiacomo, il giornalista de La Repubblica sequestrato nel marzo 2007. Si parla, inoltre, del funzionario del Sismi Nicola Calipari, ucciso, subito dopo la liberazione dell’inviata del “Manifesto” Giuliana Sgrena e di cosa bisognasse fare. E non mancano poi racconti su incidenti e attentati che sono costati la vita ai nostri militari.

Per quanto riguarda l’immagine dell’Italia nel mondo, è chiaramente deducibile che non godiamo di troppa stima. I diplomatici statunitensi a Roma hanno annotato nel 2009 ciò che i loro contatti italiani hanno descritto come una relazione straordinariamente stretta tra Vladimir Putin, primo ministro russo, e Silvio Berlusconi, primo ministro italiano e magnate degli affari, inclusi “sontuosi regali” e contratti energetici vantaggiosi. Hanno scritto che Berlusconi «sembra sempre più il portavoce di Putin» in Europa. I diplomatici hanno anche notato che mentre Putin gode della supremazia su ogni altro personaggio pubblico in Russia, lui è indebolito da una burocrazia difficile da amministrare e che spesso ignora i suoi editti.

L’incaricata d’affari all’ambasciata americana a Roma scrive sul conto di Silvio Berlusconi queste parole: “Debole, vanesio e inetto come leader europeo moderno”. In un altro report di cui parla il Guardian, il premier italiano è descritto come “leader fisicamente e politicamente debole”. Il settimanale tedesco Der Spiegel mette in evidenza “le feste selvagge” del premier.

Insomma chi più ne ha più ne metta! Stiamo a vedere cos’altro esce fuori e quali saranno le reazioni dei potenti!

URL Immagine: Webargentarius.it

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